La Calabria è nel pieno di una severa ondata di maltempo causata dal ciclone Ulrike, generato dalla più vasta tempesta Nils in avanzamento verso il Mediterraneo.
Dopo un primo fronte perturbato che ha colpito la regione nella giornata di ieri, le condizioni meteo sono destinate a subire un ulteriore e drastico peggioramento nelle prossime ore. La protezione civile ha confermato l’allerta arancione su tutta la fascia tirrenica, dove si attendono i fenomeni più violenti.
Un ferito a Serra San Bruno e i danni del vento
Il passaggio del primo fronte temporalesco ha già lasciato il segno sul territorio. L’episodio più grave si è registrato a Serra San Bruno, nel Vibonese, dove le forti raffiche di vento hanno sradicato un albero, facendolo precipitare su un’auto in transito lungo la strada NSA 572. Il conducente è rimasto ferito ed è stato trasportato in ospedale, mentre la circolazione ha subito pesanti rallentamenti.
In tutta la regione si segnalano disagi legati alla caduta di rami e detriti. Durante la notte sono state registrate velocità del vento impressionanti: a Siderno le raffiche hanno toccato i 113 km/h, seguita da Mendicino con 105 km/h e Allai con 104 km/h. Anche i centri urbani principali non sono stati risparmiati, con Catanzaro sud che ha segnato picchi di 79 km/h.
Scuole chiuse e allerta arancione
In previsione dell’intensificazione del ciclone, numerosi sindaci hanno firmato ordinanze per la chiusura delle scuole per la giornata di oggi, giovedì 12 febbraio 2026. L’obiettivo è limitare gli spostamenti della popolazione ed evitare potenziali pericoli derivanti dalle piogge torrenziali e dal vento di burrasca.
Tra i comuni interessati dallo stop alle lezioni figurano centri importanti come Lamezia Terme, Vibo Valentia, Rende, Amantea e Paola. Anche l’Università della Calabria, a seguito dell’ordinanza del Comune di Rende, ha rinviato le sedute di laurea previste per oggi, spostandole a lunedì 16 febbraio.
Previsioni: venti fino a 140 km/h e mareggiate
La situazione meteorologica non è destinata a migliorare nel breve termine. A partire dal tardo mattino, nuove e forti precipitazioni colpiranno il versante tirrenico per poi estendersi alle aree interne e ioniche. Il rischio principale è rappresentato dal vento: nel pomeriggio il minimo ciclonico richiamerà forti correnti da ovest con raffiche medie tra i 90 e i 100 km/h sulle coste.
Tuttavia, le previsioni più allarmanti riguardano le zone interne del Catanzarese, del Vibonese e del Reggino. In queste aree, a causa dell’effetto di caduta dei venti dai rilievi, si temono raffiche estreme che potrebbero raggiungere i 130-140 km/h. Parallelamente, il mare risulterà molto agitato o grosso, con onde alte tra i 5 e i 6 metri pronte a sferzare i litorali esposti, rendendo concreto il pericolo di gravi mareggiate.



