La Calabria conta i danni di un’ondata di maltempo che non ha lasciato scampo, travolgendo ettari di pregiate colture, abitazioni e infrastrutture. In questo scenario di emergenza, arriva un segnale di apertura da Roma: il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha assicurato l’impegno diretto del Governo per sostenere i comuni calabresi devastati, con una priorità assoluta per il cuore della crisi: Corigliano-Rossano e Cassano allo Ionio.
Una regione ferita: dalla Sibaritide al Savuto
Il bilancio è pesante e la geografia dei danni si allarga di ora in ora. Oltre alla Sibaritide — dove l’esondazione del Crati ha creato una vera e propria catastrofe agraria — l’ondata di eventi estremi ha colpito duramente Cosenza, l’intero Tirreno cosentino e l’area del Savuto.
Le parole del Ministro Tajani sono state accolte con cauto ottimismo dal deputato di Forza Italia Andrea Gentile, che ha sottolineato come questa attenzione sia la conferma di un impegno reale verso una regione che sta pagando un prezzo altissimo.
“Accolgo con favore l’impegno dell’esecutivo e ribadisco il pieno sostegno alla richiesta del Presidente Roberto Occhiuto per il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale“, ha dichiarato Gentile.
La speranza dei ristori: «Basta burocrazia, servono i fatti»
Per gli agricoltori calabresi, che hanno visto i propri investimenti sommersi dal fango, la vera sfida inizia ora. La domanda che rimbalza tra le contrade di Thurio, Ministalla e Lattughelle è una sola: i ristori arriveranno davvero e in tempi brevi?
L’onorevole Gentile è stato chiaro su questo punto: la Calabria non chiede privilegi, ma risposte giuste e tempestive. L’obiettivo è duplice:
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Risorse immediate: Garantire liquidità a imprese e cittadini che hanno perso tutto.
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Messa in sicurezza: Avviare finalmente una fase di ricostruzione strutturale per evitare che ogni pioggia si trasformi in una tragedia annunciata.
Un’azione unitaria per la ricostruzione
La richiesta dello stato di emergenza nazionale è il passaggio burocratico fondamentale per sbloccare i fondi necessari. La speranza del territorio è che la “sinergia istituzionale” citata dai rappresentanti politici non resti solo sulla carta, ma si traduca in cantieri per la manutenzione dei fiumi e in indennizzi certi per le aziende agricole.
“È fondamentale passare rapidamente dalle parole ai fatti”, conclude Gentile. Solo così la Calabria potrà rialzarsi e guardare al futuro con una sicurezza che, ad oggi, è affogata insieme ai suoi campi.



