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Agricoltura, la Calabria brilla a Roma: premio Oscar Green alla cooperativa Pianogrande di Decollatura

Il Centro Congressi di Palazzo Rospigliosi a Roma ha ospitato la consegna dei premi Oscar Green di Coldiretti, l’iniziativa che da venti anni valorizza le idee innovative e sostenibili dei giovani agricoltori italiani.

In questa edizione storica, la Calabria si conferma protagonista grazie alla Società Cooperativa Agricola Pianogrande di Decollatura, in provincia di Catanzaro, che è salita sul podio nazionale distinguendosi tra le eccellenze del settore.

L’innovazione della Presila catanzarese

La cooperativa guidata da Pietro Aiello è stata premiata come finalista nella categoria Campagna Amica – Custode di biodiversità. Il progetto si basa sulla valorizzazione delle verdure tardive di montagna coltivate nella Presila catanzarese, dove l’utilizzo dell’acqua di sorgente e tecniche colturali specifiche hanno dato vita a una proposta commerciale d’eccellenza.

Già insignita del riconoscimento regionale nell’ottobre 2025, la realtà di Decollatura ha saputo creare un modello di cooperazione territoriale di successo attraverso la rete Fdai (Firmato dagli agricoltori italiani) e Campagna Amica. Questa sinergia ha permesso di portare sui mercati nazionali prodotti di alta gamma, dimostrando come la tutela della biodiversità possa trasformarsi in un volano economico per le aree montane.

Calabria tra le prime dieci regioni per imprese under 35

I dati diffusi durante l’evento confermano il fermento del comparto agricolo calabrese. Con 2.671 aziende agricole guidate da giovani, la regione si posiziona tra le prime dieci in Italia per numero di imprese under 35. Si tratta di un segnale forte di ricambio generazionale che vede il Mezzogiorno in prima linea, con numeri destinati a crescere ulteriormente grazie ai nuovi bandi di insediamento.

A livello nazionale, le 49.000 imprese agricole condotte da giovani dimostrano una produttività superiore alla media europea: 4.800 euro per ettaro contro i 2.500 dei colleghi della Ue. Oltre alla resa economica, i giovani agricoltori si distinguono per la capacità di rispondere agli shock energetici. Il 35% delle aziende ha infatti investito in innovazioni digitali e tecnologiche per ridurre il consumo di acqua, fertilizzanti ed energia, puntando su una reale indipendenza produttiva.

Occupazione in crescita e sfide future

Mentre altri settori segnano il passo, l’agricoltura è l’unico comparto che nel 2025 ha registrato una crescita dell’occupazione giovanile pari al 6% rispetto all’anno precedente. Il dato diventa ancora più rilevante se si analizzano i contratti a tempo indeterminato, che hanno segnato un incremento del 19%.

“In questo periodo di grande incertezza, i giovani agricoltori si mostrano ancora una volta resilienti rivendicando la propria centralità nella società grazie anche alla capacità di innovare”, ha affermato il delegato nazionale di Coldiretti Giovani, Enrico Parisi. “Abbiamo una grande responsabilità, quella di produrre cibo di alta qualità accessibile a tutti. Ma per fare questo, ci servono politiche adeguate che promuovano il ricambio generazionale e l’accesso al credito”.

Il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini, ha sottolineato l’importanza dell’evoluzione tecnologica: “L’impulso all’innovazione si lega sempre più strettamente alle soluzioni per la gestione dei dati, l’impiego di droni e l’integrazione di sensori e satelliti. L’Italia è tra i primi Paesi a poter utilizzare i droni in agricoltura e questo rappresenta una grande evoluzione che accompagna le aziende giovani nella riduzione degli input produttivi”.