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Ciclone Deborah in arrivo: freddo artico e venti di tempesta sulla Calabria

La Calabria si appresta a vivere una fase di maltempo acuto a causa del ciclone Deborah, una struttura depressoria di origine artica che si posizionerà sul mar Adriatico.

A partire dal tardo mattino e nel corso del primo pomeriggio di giovedì, piogge e temporali colpiranno inizialmente il versante tirrenico, estendendosi successivamente verso le zone interne e l’area jonica. L’irruzione di aria fredda in quota favorirà fenomeni localmente intensi, caratterizzati anche da grandinate.

Il calo delle temperature segnerà il ritorno della neve sui principali rilievi calabresi. Intense nevicate interesseranno i massicci di Sila, Pollino, Serre e Aspromonte, con accumuli che potranno raggiungere i 40-50 cm. La quota neve subirà un abbassamento significativo, con possibili imbiancate fino ai 700 metri su Sila e Pollino e intorno ai 900 metri su Serre e Aspromonte, raggiungendo livelli che non sono stati toccati durante l’intera stagione invernale.

Temperature in picchiata e clima invernale

L’azione del ciclone determinerà una decisa flessione termica tra la giornata odierna e sabato, con valori che si manterranno inferiori alle medie stagionali di circa 6-8°C. Nelle zone montuose, il termometro scenderà fino a -8°C durante la notte e nelle prime ore del mattino. Anche lungo le coste e nelle pianure il clima diverrà insolitamente rigido per il periodo. Il picco del freddo è previsto per venerdì, quando le temperature massime difficilmente supereranno i 12-13°C e le minime notturne si attesteranno tra i 5 e i 7°C.

Venti di burrasca e raffiche di tempesta

Oltre alle precipitazioni e al freddo, la Calabria dovrà affrontare una ventilazione molto sostenuta. Il minimo di bassa pressione, stimato intorno ai 988 hPa, richiamerà venti forti dai quadranti occidentali. Sono previste raffiche di tempesta che interesseranno gran parte della regione, con punte di 100-120 km/h sui crinali montuosi e lungo le aree joniche. Nel resto del territorio le raffiche oscilleranno tra i 70 e i 90 km/h, configurando una situazione di potenziale criticità per la stabilità di alberi, cartellonistica e strutture provvisorie.