Non è solo una questione di orari e fermate, ma una precisa scelta di campo politica e sociale. I Comuni di Castrolibero, Cerisano e Marano Principato hanno ufficialmente unito le forze, protocollando un’istanza congiunta per chiedere il potenziamento strutturale del Trasporto Pubblico Locale (TPL). Un segnale forte indirizzato alla Regione Calabria, chiamata ora a dare risposte concrete per incentivare l’uso del mezzo pubblico a discapito dell’auto privata.
Un aiuto concreto al bilancio delle famiglie
In un momento storico segnato dai rincari del carburante e dei costi di manutenzione dei veicoli, potenziare i pullman significa dare ossigeno ai portafogli dei cittadini. L’obiettivo dei tre sindaci è chiaro: offrire un’alternativa valida ed efficiente che permetta a lavoratori e studenti di lasciare l’auto in garage.
Ridurre la dipendenza dal mezzo privato non è solo una sfida ambientale, ma una necessità economica per le famiglie che quotidianamente affrontano le spese di spostamento tra l’hinterland e i centri nevralgici. Per farlo, però, servono corse frequenti, mezzi moderni e collegamenti che non lascino indietro nessuno.
I tratti interessati: dalle contrade al centro
L’istanza punta i riflettori su zone specifiche che soffrono di un isolamento cronico. Per Castrolibero, le priorità riguardano le contrade Motta e Fontanesi, nodi di connessione fondamentali che si saldano ai territori di Marano Principato e Cerisano.
“Chiedere investimenti nel TPL significa chiedere equità,” si legge nel documento.
Il diritto alla mobilità deve essere garantito a tutti: dalle fasce più fragili della popolazione, che non hanno accesso a un’auto propria, ai giovani che devono raggiungere scuole e università senza trasformare ogni spostamento in un’odissea.
La Regione accetti la sfida: superare la frammentazione
La forza di questa iniziativa risiede nell’unità d’intenti. Superando i campanilismi, i tre centri dell’area urbana hanno scelto di parlare con un’unica voce per incidere con maggiore peso nei confronti degli enti sovraordinati.
La Regione Calabria ha oggi l’occasione di dimostrare una visione lungimirante: acconsentire a questa richiesta significa investire nella sostenibilità e nella qualità della vita. Una programmazione attenta, con servizi calibrati sugli orari reali di chi lavora e studia, renderebbe l’intera area più attrattiva e moderna.
Le firme apposte su questa istanza non sono un semplice atto burocratico, ma il grido di battaglia di tre comunità che chiedono dignità. La transizione ecologica e il supporto sociale passano da qui: meno auto in coda, più pullman efficienti, più rispetto per il cittadino. La parola, adesso, spetta agli organi competenti.



