Le indagini condotte dalla Procura di Catanzaro sul drammatico incidente avvenuto lo scorso 11 maggio lungo la Statale 109 hanno fatto registrare un primo passo formale.
Il sostituto procuratore Saverio Sapia ha iscritto nel registro degli indagati un giovane di 24 anni, residente a Taverna, che si trovava alla guida di una delle tre vetture coinvolte nella carambola mortale. L’ipotesi di reato formulata è quella di omicidio stradale. Si tratta di un atto necessario per garantire il diritto di difesa dell’interessato mentre gli inquirenti lavorano per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro. A tal fine, l’autorità giudiziaria ha già disposto il sequestro di tutti i mezzi coinvolti nello scontro.
L’esame autoptico e l’ultimo saluto nella chiesa di Pompei
Parallelamente agli accertamenti tecnici sui veicoli, l’attenzione si è concentrata sugli esami medico-legali. Nella giornata odierna è stata eseguita l’autopsia sulla salma di Emanuela Puzzonia, affidata alle dottoresse Isabella Aquila e Maria Francesca Monterossi. La famiglia della vittima, assistita dall’avvocato Michele Amato, ha seguito le operazioni attraverso la nomina del consulente di parte Giancarlo Rizzi.
La scomparsa della 42enne, operatrice socio-sanitaria presso il presidio Dulbecco e figura storica del volontariato animalista locale, ha scosso profondamente Catanzaro. Il ricordo di una donna dedita al prossimo e alla tutela degli animali ha inondato i social network, testimoniando il legame profondo con la cittadinanza. I funerali sono stati fissati per questo pomeriggio, alle ore 16, presso la chiesa della Madonna di Pompei, dove la comunità si riunirà per l’ultimo commiato.



