La valorizzazione delle produzioni agroalimentari d’eccellenza e il legame indissolubile con il territorio d’origine si incontrano a Tropea. Per tre giornate, la nota località turistica calabrese ospita l’anteprima di quanto sarà presentato a Terra Madre 2026, grazie all’iniziativa promossa dalla Condotta Slow Food Magna Graecia–Pollino e dalla Comunità Slow Food della Dolce di Rossano.
L’evento, strutturato attraverso tre format distinti per raccontare l’alto Ionio e il Pollino, si avvale del sostegno della Regione Calabria e dell’Arsac, l’Azienda regionale per lo sviluppo dell’agricoltura calabrese.
L’apertura dedicata all’olivicoltura e alla Dolce di Rossano
Il percorso espositivo e divulgativo si apre con un focus interamente incentrato sull’olio extravergine d’oliva ricavato dalla Dolce di Rossano. La prima giornata vede la partecipazione attiva dei produttori della comunità, custodi di una vocazione olivicola storica e profondamente radicata nel tessuto locale. Ad accompagnare la narrazione di questo prodotto identitario è presente il maestro Daniele Campana, da tempo impegnato nella promozione dell’olivo di qualità e delle materie prime di prossimità, il quale propone in degustazione il proprio lievitato denominato «i Sibarisi».
Il focus sugli agrumi della Piana di Sibari e le sue trasformazioni
La seconda giornata della manifestazione si sposta sulle produzioni agrumicole della Piana di Sibari, mettendo in mostra la versatilità e la qualità delle clementine, delle arance e dei limoni. Protagonista di questo spazio è il maestro pasticcere Massimiliano Tagliaferri che, in sinergia con i trasformatori locali, offre al pubblico il panettone «Zagara». Il viaggio sensoriale tra le produzioni della piana si completa con l’esposizione di succhi e bibite a base di clementine, miele agli agrumi e marmellate artigianali, offrendo una panoramica completa della filiera.
Terranova da Sibari e la chiusura della manifestazione
La giornata conclusiva è interamente riservata alla valorizzazione della realtà territoriale di Terranova da Sibari. L’evento vede l’intervento di AGRI Terranova, che coglie l’importante vetrina di Tropea per illustrare i dettagli e le novità della prossima edizione della propria manifestazione, portando in degustazione una selezione delle principali eccellenze agroalimentari che caratterizzano e rappresentano l’area.
L’impegno per la tutela del cibo buono e sostenibile
L’iniziativa rappresenta un momento strategico per la promozione delle risorse regionali in un contesto di forte visibilità. Il valore del progetto è stato sottolineato da Cesare Renzo, responsabile dei presìdi della condotta e portavoce della comunità, il quale ha dichiarato: «L’appuntamento di Tropea è un’anticipazione di ciò che porteremo a Terra Madre 2026, e ringraziamo la Regione e l’Arsac per aver organizzato questo evento in una località turistica così conosciuta. Anche in questa occasione condotta e comunità Slow Food sono in prima linea per tutelare, valorizzare ed educare a un cibo buono, sostenibile e di prossimità. Abbiamo la fortuna non solo di contare su prodotti eccezionali, ma anche su persone eccezionali come i maestri Campana e Tagliaferri, che con il loro impegno quotidiano portano avanti insieme a noi questa missione».



