Dopo la carne sintetica, cioè prodotta in vitro, arriverà presto sulle nostre tavole anche il pesce creato con cellule staminali in provetta.
A lanciare la scommessa è la startup californiana BluNalu che già da qualche anno si è messa all’opera per produrre pesce sintetico in laboratorio a partire dalle cellule di diverse specie. Un progetto che ha convinto Nomad Foods, il maggiore colosso europeo dei surgelati, che in Italia conosciamo soprattutto per il marchio Findus.
Anche in Germania sono stati realizzati i primi bastoncini di sostanza ittica coltivati in vitro senza aver mai neppure visto il mare. Mentre negli USA, con un’abile strategia di marketing, si stanno buttando sul sushi in provetta.
Un futuro, quello in provetta, che mette a rischio la biodiversità e la sopravvivenza stessa dell’agricoltura.



