HomeSportCalcioReggina, un appello per l’azionariato popolare...

Reggina, un appello per l’azionariato popolare e la fine dell’era Gallo

La situazione della Reggina Calcio è sempre più drammatica. Dopo la retrocessione in Serie C per illecito sportivo, la società amaranto è stata esclusa dal campionato per inadempienze finanziarie e ha perso il ricorso al TAR del Lazio.

Il presidente Luca Gallo, che aveva promesso di riportare la squadra in Serie A, ha annunciato di voler portare il caso al Consiglio di Stato e alla Corte Europea, ma i tifosi non ci credono più e chiedono le sue dimissioni.

In questa triste circostanza, alcuni esponenti della società civile reggina hanno lanciato un appello per salvare il calcio in città, proponendo una soluzione alternativa: l’azionariato popolare. Si tratta di una forma di partecipazione dei tifosi e dei cittadini al capitale sociale della società, che permetterebbe di coinvolgere tutto il territorio provinciale e di evitare l’arrivo di nuovi speculatori e opportunisti.

Tra i promotori dell’iniziativa c’è Giuseppe Falduto, personaggio noto a Reggio e non solo, che ha invitato l’imprenditoria locale a sostenere un progetto meritorio per non porre la parola fine al calcio in città. L’azionariato popolare è una pratica diffusa in molti paesi europei, dove ha permesso a diverse squadre di mantenere la propria identità e di avere una gestione trasparente e democratica. Per approfondire il tema si può consultare la pagina [Wikipedia] dedicata.

L’appello è stato accolto con favore da molti tifosi, che hanno espresso il loro dissenso verso la gestione Gallo e il suo entourage, accusati di aver danneggiato l’immagine del territorio e della popolazione. Alcuni hanno ricordato gli episodi controversi che si sono verificati nel corso dell’ultimo campionato, come la partita Benevento-Perugia, il caso Lecco o le linee guida di Coni e Figc. Altri hanno suggerito che le due amministrazioni locali (Comune e Città Metropolitana) si costituiscano in autotutela contro coloro che hanno provocato danni morali e materiali alla città.

L’obiettivo è quello di voltare pagina in modo definitivo e di aprire un nuovo capitolo della storia della Reggina, anche se questo comporterà la ripartenza dal campionato di Eccellenza. Per i veri amanti dei colori amaranto, infatti, la categoria non conta. Quello che conta è riportare la Reggina nelle mani dei reggini.

“In ultimo, ma non per ultimo, i cittadini reggini chiedono scusa, per colpe non loro, a chi si è impegnato sputando sudore e sangue per tenere alto il nome della loro squadra. Se non fosse chiaro, ci si rivolge ai calciatori tutti ed al mister Filippo Inzaghi. Che questo non sia un addio ma un arrivederci.”

H224 REGGINA