Nello scuro coperto oltre la fine
quella irradiata appropinquata spicca
fattezza dove orma che nulla tocca
da sobbalzo perenne sulla impressa
polvere e da un ardito passo, dato
al consesso d’azzurro ospite ingrato,
ancóra è fuga di speranza nuova
su altri sogni, correndo la materia
e la sua Sponda ultima offerta al volo
del Dono che solenne vedrà poi
sua pace sopra ogni sospeso corpo,
di tanto ambìto più del sobrio mare.
Pierfrancesco Greco



