Il Barbagianni (Tyto alba) è un uccello rapace che appartiene al genere Tyto, diverso dagli altri rapaci notturni che fanno parte del genere Strix. Si tratta di un predatore specializzato, che caccia di notte grazie al suo volo silenzioso e al suo udito eccezionale.
In Calabria, il Barbagianni è presente in diverse aree, sia di pianura che di collina, dove trova rifugio nelle cavità degli alberi, nelle fessure rocciose o nei ruderi abbandonati.
Caratteristiche del Barbagianni
Il Barbagianni ha una lunghezza compresa tra i 33 e i 35 cm, un’apertura alare tra gli 85 e i 93 cm e un peso che può raggiungere i 365 gr nelle femmine e i 315 gr nei maschi. Ha un piumaggio bianco sul ventre e marrone sul dorso, con macchie scure e chiare. La testa è grande e rotonda, con una caratteristica faccia a forma di cuore, detta disco facciale, che gli consente di captare i suoni provenienti dalle sue prede. Gli occhi sono neri e fissi, orientati in avanti. Il becco è corto e appuntito, le zampe sono lunghe e sottili, con artigli affilati.
Il Barbagianni è un uccello prettamente notturno, che inizia la sua attività al tramonto e la termina all’alba. Durante il giorno, si riposa in luoghi riparati e oscuri, dove spesso forma coppie stabili. Il suo verso è un grido acuto e stridulo, che emette soprattutto durante il periodo riproduttivo.
Il Barbagianni è un uccello monogamo, che nidifica una volta all’anno, tra aprile e giugno. La femmina depone da 3 a 7 uova, che cova per circa un mese, mentre il maschio le porta il cibo. I piccoli nascono coperti da un piumino bianco e iniziano a volare dopo 8-10 settimane.
Alimentazione del Barbagianni
Il Barbagianni è un predatore che si nutre principalmente di piccoli mammiferi, come topi, arvicole, talpe, pipistrelli e lepri. Può catturare anche insetti, anfibi, rettili e uccelli. Il Barbagianni ha una tecnica di caccia molto efficace: si posa su un ramo o su un palo e ascolta i rumori prodotti dalle sue prede.
Quando le individua, si lancia in picchiata e le afferra con gli artigli. Il Barbagianni ha la capacità di localizzare le sue prede anche sotto strati di neve o di foglie, grazie al suo udito eccezionale. Il Barbagianni svolge un ruolo importante nel controllo biologico dei roditori, che sono dannosi per l’agricoltura e la salute umana.
Distribuzione e habitat del Barbagianni
Il Barbagianni è un uccello diffuso in tutto il mondo, tranne che nelle regioni polari e in alcune isole oceaniche. In Italia, è presente in tutte le regioni, con una maggiore concentrazione nelle zone rurali e collinari. In Calabria, il Barbagianni è segnalato in gran parte della regione, sia in pianura che in collina.
Predilige gli ambienti aperti e variati, come i campi coltivati, i prati, i pascoli, i boschi radi, le macchie mediterranee e le zone rocciose. Evita invece le aree urbane e le foreste dense. Il Barbagianni non è un uccello migratore, ma può compiere spostamenti locali in cerca di cibo o di riparo.
Minacce e conservazione del Barbagianni
Il Barbagianni è un uccello protetto dalla legge italiana, che vieta la caccia, la cattura e il commercio di questa specie. Tuttavia, il Barbagianni è minacciato da diversi fattori, che ne hanno causato un declino negli ultimi decenni. Tra le principali minacce, ci sono:
- La perdita e la frammentazione dell’habitat, dovuta all’urbanizzazione, all’agricoltura intensiva, alla deforestazione e agli incendi.
- L’uso di pesticidi e rodenticidi, che avvelenano le sue prede e lo stesso Barbagianni.
- La scarsità di siti di nidificazione, a causa della demolizione dei ruderi e della mancanza di cavità naturali.
- La cattura illegale, per uso ornamentale o per il falconeria.
- L’uccisione volontaria o accidentale, per superstizione, per vendetta o per collisione con i fili elettrici e i veicoli.
Per salvaguardare il Barbagianni, è necessario adottare delle misure di conservazione, come:
- Preservare e migliorare la qualità e la diversità degli ambienti rurali e collinari, favorendo la presenza di siepi, alberi, prati e zone umide.
- Limitare l’uso di sostanze chimiche nocive per l’ambiente e la salute, promuovendo una agricoltura biologica e sostenibile.
- Installare delle cassette-nido artificiali, per offrire al Barbagianni dei siti di riproduzione alternativi.
- Sensibilizzare la popolazione e le istituzioni sul valore ecologico e culturale del Barbagianni, contrastando le false credenze e le pratiche illegali.
Il Barbagianni è un uccello affascinante e utile, che merita di essere rispettato e protetto. Conoscere e apprezzare il Barbagianni significa contribuire alla salvaguardia della biodiversità e della bellezza della natura calabrese.



