Una grave emergenza sanitaria si è trasformata in tragedia nel borgo collinare di Vito, vicino a Reggio Calabria, durante lo svolgimento dell’Aspromarathon 2025. Un uomo ha perso la vita mentre attendeva i soccorsi, rimasti bloccati a causa della gara ciclistica che, come ogni anno, attraversa l’abitato.
La denuncia arriva da una cittadina residente, che ha affidato a Facebook un duro sfogo sulla gestione dell’evento e sulle sue drammatiche conseguenze.
Secondo la testimonianza, le ambulanze chiamate per soccorrere l’uomo, colpito da un malore improvviso, hanno impiegato oltre mezz’ora solo per raggiungere la sua abitazione. Il ritardo sarebbe stato causato dal blocco della circolazione lungo l’unica strada di accesso al paese, interamente occupata dai partecipanti all’Aspromarathon. Un tempo altrettanto lungo sarebbe stato necessario per trasportare il paziente in ospedale, purtroppo inutilmente.
La residente lamenta una totale mancanza di comunicazione preventiva ai cittadini riguardo alla chiusura della strada. L’unica segnalazione, un manifesto affisso in una zona defilata, sarebbe stata insufficiente a informare adeguatamente la popolazione. Inoltre, viene denunciata l’assenza della polizia locale per gestire la viabilità o fornire percorsi alternativi, lasciando di fatto gli abitanti isolati.
“La sicurezza dei cittadini non può e non deve essere sacrificata per un evento sportivo,” scrive la donna nel suo post, diventato rapidamente virale. La sua testimonianza evidenzia come una manifestazione che dovrebbe essere motivo di festa e aggregazione si sia trasformata in una fonte di grave disagio e, in questo caso, di conseguenze fatali.
L’appello è rivolto direttamente all’amministrazione comunale di Reggio Calabria: si chiede di fare chiarezza sull’accaduto, di assumersi le proprie responsabilità e di rivedere con maggiore scrupolo le procedure per l’autorizzazione di eventi simili in futuro. Si sottolinea l’importanza di ascoltare le segnalazioni dei residenti e di garantire sempre la sicurezza e l’accesso ai servizi essenziali, anche durante manifestazioni pubbliche. La comunità locale attende risposte e chiede che tragedie come questa non si ripetano mai più.



