Il comune di Marano Marchesato si trova improvvisamente senza guida amministrativa.
Questa mattina, lo avevamo anticipato, sette consiglieri comunali – un numero sufficiente a determinare la fine del mandato – hanno rassegnato le proprie dimissioni, mettendo così un punto fermo all’esperienza del sindaco Edoardo Vivacqua.
La decisione, che coinvolge anche tre membri della minoranza, ha di fatto azzerato la giunta, segnando una rottura significativa nel panorama politico locale.
Vivacqua era stato eletto nel 2023, superando l’allora sfidante Domenico Carbone. La sua amministrazione, dunque, si conclude ben prima della scadenza naturale, a causa di una crisi interna che ha portato a questa inaspettata conclusione.
Il ruolo della Prefettura e il futuro del comune
Con le dimissioni di massa dei consiglieri, la macchina amministrativa di Marano Marchesato entra ora in una fase di transizione. Nelle prossime ore, la Prefettura sarà chiamata a intervenire per nominare un commissario prefettizio. Questa figura assumerà la guida del municipio con poteri pieni, garantendo la continuità dei servizi essenziali e la gestione ordinaria dell’ente.
Il commissario avrà il compito di accompagnare il comune fino alle prossime elezioni amministrative, la cui data sarà stabilita in seguito, ma che verosimilmente si terranno nella prima finestra utile. Si apre quindi un periodo di gestione straordinaria, in attesa che i cittadini di Marano Marchesato possano nuovamente esprimere la loro preferenza per una nuova amministrazione.
Le cause di una crisi amministrativa
Sebbene non siano del tutto chiare le motivazioni esatte che hanno spinto i sette consiglieri alle dimissioni, la scelta congiunta di membri di maggioranza e minoranza suggerisce una profonda e trasversale insoddisfazione rispetto alla gestione amministrativa o a specifiche problematiche interne. La dinamica che porta alla caduta di un’amministrazione è spesso complessa e può derivare da divergenze politiche, incapacità di trovare compromessi su temi chiave o tensioni interne alle coalizioni.



