Nella serata di oggi, l’Oasi di Sant’Antonio a Cerisano ha fatto da cornice a un incontro pubblico di grande rilevanza, interamente dedicato al progetto del Parco Eolico Bruzio. Un’iniziativa che non solo guarda al futuro energetico della Calabria, ma che stimola una riflessione cruciale sulle scelte ambientali e di sviluppo del territorio. L’evento è stato organizzato e moderato da Andrea Azzinnaro di Legambiente Serre Cosentine, che ha saputo guidare il dibattito tra gli esperti e gli amministratori presenti. Tuttavia, si è registrata con dispiacere l’assenza dei rappresentanti istituzionali dei quattro comuni direttamente coinvolti nel progetto: San Lucido, Cerisano, San Fili e Marano Principato.
Una Calabria sempre più calda: l’urgenza della transizione energetica
A dare il via all’incontro è stata Anna Parretta di Legambiente, intervenuta in collegamento da remoto. Il suo contributo ha ribadito con forza un concetto fondamentale: la Calabria è tra le regioni italiane più esposte e vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico. L’aumento della temperatura media di oltre un grado e mezzo, unitamente a siccità sempre più frequenti, all’incremento degli incendi e alla perdita di biodiversità, rende la transizione verso le energie rinnovabili una scelta non più rimandabile, ma imprescindibile e urgente per la sopravvivenza del territorio e delle sue comunità.
Il potenziale delle comunità energetiche e l’esempio di San Sostene
Durante il dibattito, si è ampiamente discusso della forte dipendenza della regione dalle fonti fossili e dell’impellente necessità di potenziare la produzione di energia pulita. In questo contesto, la creazione di comunità energetiche locali è emersa come una soluzione concreta e strategica per molteplici benefici: alleggerire il peso delle bollette per i cittadini, stimolare l’economia dei territori rurali e montani, e aumentare significativamente l’autonomia energetica della regione.
A portare una testimonianza diretta e illuminante è stato il sindaco di San Sostene, Luigi Aloisio. Il suo comune ospita da ben 16 anni un parco eolico che genera 470.000 euro di introiti annui per una comunità di soli 1500 abitanti. Grazie a questi fondi, è stato possibile garantire servizi essenziali gratuiti, come lo scuolabus e la mensa scolastica, ridurre drasticamente le spese comunali e offrire opportunità di lavoro stabile a circa 20 famiglie locali. Inoltre, l’impianto eolico ha avuto un effetto inatteso ma positivo, attirando visitatori e studiosi, alimentando un piccolo ma significativo flusso di turismo scientifico.
Contrariamente ai timori spesso diffusi, l’esperienza di San Sostene dimostra come il parco eolico possa convivere pienamente con l’ambiente circostante. A San Sostene, il sottobosco è rigoglioso, i sentieri sono regolarmente percorsi da escursionisti e una gestione attenta del territorio, anche grazie ai fondi derivanti dall’eolico, ha contribuito a diminuire l’incidenza degli incendi. Un’esperienza virtuosa che evidenzia come energia pulita e tutela ambientale possano non solo coesistere, ma addirittura rafforzarsi a vicenda.
Parco Bruzio: dati tecnici, trasparenza e opportunità di sviluppo
Uno degli interventi più attesi è stato quello del dottor Luigi Clausi, laureato in geologia, che ha fornito importanti chiarimenti sul progetto specifico del Parco Eolico Bruzio. Ha spiegato che verranno abbattuti complessivamente solo 25 alberi nei territori di San Lucido, Cerisano, San Fili e Marano Principato, ma che in compenso verranno piantati molti più alberi, garantendo un impatto ambientale netto positivo. Clausi ha sottolineato l’attenzione progettuale verso l’inserimento paesaggistico e il rispetto del contesto geologico del territorio. “Questo non è solo un impianto eolico”, ha affermato, “ma un’opportunità concreta per portare benessere, occupazione e sostenibilità alle comunità locali”.
L’incontro si è concluso con un appello condiviso: cogliere con lungimiranza le opportunità offerte dalle energie rinnovabili, replicando esempi virtuosi e già consolidati come quello di San Sostene. In un momento storico segnato dall’emergenza climatica, investire su progetti sostenibili come il Parco Eolico Bruzio è un passo decisivo verso un futuro più equo, più verde e più condiviso per la Calabria.



