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A Cerisano suggestioni d’epoca con la Coppa Sila

di Pierfrancesco Greco

Le strade di Cerisano, ove due giorni fa è principiata la trentunesima edizione del Festival delle Serre, ieri sono state la ribalta dell’omaggio celebrativo inerente a un certame che ha fatto la storia dell’automobilismo nel Mezzogiorno, a cui, negli anni, hanno fatto da corollario alcuni fra i più celestiali scorci che adornano la nostra meravigliosa terra di Calabria. Angoli ameni, accarezzati da un percorso che si snodava tra la Città dei Bruzi, la Valle del Crati e l’Acrocoro Silano, fino a toccare i rilievi della Catena Paolana. Era sport, passione, promozione delle eccellenze del territorio … Nella Coppa Sila, ideata oltre cento anni fa dal professor Giuseppe Catalani, era compendiato tutto questo … Anche oggi è così: una straordinaria vetrina di sfavillante venustà, riverberante l’unicità di un angolo di Meridione ove, tra il verde sfolgorante della macchia mediterranea e le suggestioni mirabilmente ombrose delle città e dei borghi che lo cingono, echeggia, accanto a miti e storie senza tempo, la ruvida melodia generata dai motori di auto magnifiche, fiammanti testimoni di epoche eroiche, quando la strada era un foglio ove, tra curve e rettilinei, accelerate e frenate, venivano scritte vicende epiche di uomini, di sportivi, di attese spasmodiche sui bordi della carreggiata, baciata da ammirazione, applausi ed entusiasmo. Un entusiasmo che ieri ha pervaso le seducenti vie e i fascinosi spiazzi del borgo storico di Cerisano, ammaliato dal suono dei propulsori, dalla grazia delle carrozzerie, dalla varietà delle livree, dall’abilità dei piloti. Sul selciato della Perla delle Serre, c’erano piccoli e grandi appassionate e appassionati ad accogliere tali graditi ospiti, che hanno portato in quel territorio, nobilitato da poesia, arte e bellezza, la magia quasi mitologica di attimi passati e, tuttavia, eterni, che, tra altre sere e mattine, tramonti e nuove albe, non smetteranno mai di percorrere del nostro sentimento le strade …