Nella suggestiva cornice della Sala Murmura della Camera di Commercio di Vibo Valentia, si è celebrato un passaggio cruciale per il settore agroalimentare calabrese: la presentazione ufficiale del Consorzio Pecorino Monte Poro DOP.
A guidarlo è Vincenzo Vinci, presidente di una realtà che ambisce a valorizzare un’eccellenza artigianale radicata nella tradizione ma proiettata verso i mercati internazionali. Il Pecorino Monte Poro si propone oggi non solo come prodotto d’eccellenza, ma come ambasciatore autentico del gusto calabrese.
Dal pascolo alla tavola: l’agroalimentare come leva di sviluppo
Al centro della serata il convegno dal titolo eloquente: “Dal pascolo alla tavola: il Consorzio Pecorino Monte Poro DOP motore di sviluppo economico e sostenibile del territorio“, moderato dal giornalista gastronomico Luciano Pignataro. La discussione ha visto la partecipazione di importanti figure istituzionali e tecnici del settore.
Tra questi l’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, che ha sottolineato l’importanza di puntare su un’agricoltura di nicchia e di qualità come via maestra per la promozione delle eccellenze calabresi. Gallo ha anche ribadito come la collaborazione e la rete tra enti e produttori rappresentino la vera forza del comparto.
Un messaggio condiviso da Giacomo Giovinazzo, commissario straordinario dell’ARCEA, che ha definito il Pecorino Monte Poro “un tesoro della nostra terra”, frutto di una tradizione secolare da proteggere e far conoscere nel mondo.
Il GAL Terre Vibonesi al cuore del progetto
Determinante, lungo il percorso che ha portato alla nascita del Consorzio, è stato il contributo del GAL Terre Vibonesi, guidato da Vitaliano Papillo. Grazie a una visione strategica e a un impegno continuativo in termini di risorse tecniche, istituzionali e finanziarie, il GAL ha promosso la costruzione di una filiera d’eccellenza capace di trasformare un prodotto tipico in una leva di sviluppo sostenibile.
Papillo ha ricordato come il riconoscimento DOP rappresenti “la certificazione di una vocazione del territorio verso il cibo buono e di qualità”, evidenziando il valore culturale, nutrizionale e territoriale del Pecorino Monte Poro. Una soddisfazione tangibile, ha detto, che oggi viene consegnata con fiducia alle mani del Consorzio.
Dalla scienza alla tracciabilità: il convegno entra nel merito
Non sono mancati i contributi scientifici di rilievo. Il professor Vincenzo Peretti dell’Università Federico II di Napoli ha esplorato il tema della biodiversità nella filiera produttiva sostenibile. Il Luogotenente Cristofalo Simone del Nucleo Tutela agroalimentare di Reggio Calabria ha posto invece l’accento sull’importanza della tracciabilità normativa per garantire autenticità e trasparenza nella produzione.
Infine, i dottori Domenico Cocciolo e Domenico Mazzitelli dell’ASP hanno illustrato il ruolo centrale del controllo di filiera e del benessere animale nel garantire uno standard qualitativo elevato.
Alta cucina e valorizzazione: lo show cooking al Valentianum
A suggellare la serata, un esclusivo show cooking nel chiostro del Valentianum ha offerto ai partecipanti una degustazione guidata attraverso le stagionature del Pecorino Monte Poro DOP. Chef e interpreti della cucina contemporanea hanno valorizzato la versatilità del formaggio, realizzando piatti creativi che ne esaltano le note organolettiche. Dalla versione fresca (20–60 giorni) a quella stagionata fino a 24 mesi, il Monte Poro ha rivelato tutte le sue sfumature aromatiche, confermando il suo potenziale per un pubblico raffinato ed esigente.
Un prodotto che racconta il territorio
Il Pecorino Monte Poro DOP ha ricevuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta con il Decreto UE 974/2020. Si tratta di un formaggio prodotto esclusivamente in 27 comuni del comprensorio del Monte Poro, nella provincia di Vibo Valentia, secondo metodi tradizionali che prevedono l’utilizzo di latte ovino crudo e l’allevamento semibrado dei capi su pascoli ricchi di essenze mediterranee.
Ne risultano quantità limitate ma di altissima qualità. Dal 2016 il Consorzio opera come unico ente autorizzato alla tutela, promozione e difesa dell’autenticità del prodotto, opponendosi alle imitazioni industriali e affermando la specificità artigianale.
Una Calabria che guarda lontano
La serata di Vibo Valentia ha sancito una visione: il futuro dell’agroalimentare calabrese risiede nell’eccellenza, nella qualità e nella sinergia tra territori, istituzioni e produttori. Il Pecorino Monte Poro DOP non è più solo un alimento, ma il simbolo di una Calabria consapevole del proprio valore e pronta a raccontarsi al mondo con orgoglio.



