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Le spiagge crotonesi sempre più rifugio per le tartarughe marine. Il Wwf: “Nidificazioni in aumento”

Cresce l’attenzione nel territorio di Isola Capo Rizzuto per la tutela delle tartarughe marine, e il WWF Crotone esprime grande soddisfazione per il coinvolgimento crescente della popolazione locale.

Le spiagge del litorale crotonese si confermano infatti un luogo di importanza strategica per la nidificazione della caretta caretta, tartaruga simbolo della biodiversità del Mediterraneo.

Schiusa pubblica con precauzioni

Dopo un confronto con la Provincia di Crotone e il Comune di Isola Capo Rizzuto, il WWF ha annunciato che la prossima schiusa delle uova, prevista tra circa cinquanta giorni, sarà aperta al pubblico ma regolamentata con precise misure di tutela. Si tratterà di un momento emozionante, quando i piccoli esemplari, appena nati, si muoveranno verso il mare sotto lo sguardo attento di volontari e cittadini.

La Bandiera Blu e l’impegno per la biodiversità

Proprio in occasione della recente assegnazione della Bandiera Blu al Comune di Isola Capo Rizzuto, il WWF ha ribadito come questo riconoscimento sia anche il frutto di un impegno concreto nella conservazione ambientale. Il tratto di costa si sta infatti affermando come habitat sempre più scelto dalle caretta caretta per deporre le uova, un comportamento che testimonia la qualità ecologica delle spiagge locali.

Crescono i nidi: +30% in Calabria nel 2024

I dati confermano questa tendenza positiva: nel 2024 la Calabria ha registrato un aumento del 30% delle nidificazioni rispetto all’anno precedente. Siti come Le Cannella e Strongoli Marina sono stati teatro di numerose schiuse documentate. Il primo nido dell’estate 2025 è stato confermato il 18 giugno a Steccato di Cutro, dove una Caretta caretta è stata ripresa da due bagnanti durante la deposizione: un gesto responsabile, il loro, che ha portato all’immediata segnalazione alla Capitaneria di Porto e al WWF.

Le spiagge crotonesi, un patrimonio da difendere

Negli ultimi anni, le spiagge del territorio crotonese hanno ospitato almeno dieci nidi a stagione, un dato incoraggiante che sottolinea l’urgenza di proteggere questi ambienti naturali. Il WWF ha ribadito il proprio impegno nel sensibilizzare la cittadinanza, ma anche nel collaborare attivamente con le istituzioni locali per garantire la sopravvivenza di una specie considerata vulnerabile.

Le coste della provincia di Crotone si candidano così a diventare un modello di convivenza tra uomo e natura, dove la conservazione della fauna marina si unisce alla valorizzazione del territorio.