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Maxi sequestro a Gioia Tauro: fermato un carico di marijuana da 1.220 kg nascosto tra i legnami

Ancora un duro colpo ai traffici internazionali di stupefacenti: la Guardia di Finanza di Reggio Calabria, insieme ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), ha sequestrato 1.220 chilogrammi di marijuana occultati all’interno di un container proveniente dal Canada, giunto al Porto di Gioia Tauro con un carico di legnami d’importazione.

Il container, ritenuto sospetto grazie a un’accurata attività di analisi operativa e monitoraggio delle spedizioni, è stato individuato e sottoposto a controlli approfonditi da parte del Gruppo della Guardia di Finanza di Gioia Tauro, con l’ausilio delle unità cinofile specializzate.

Un carico da 1 milione e 800 mila euro

Una volta immessa sul mercato, la partita di droga sequestrata avrebbe potuto generare profitti illeciti stimati in circa 1,8 milioni di euro, andando ad alimentare la filiera del narcotraffico internazionale e, soprattutto, le casse della criminalità organizzata.

L’operazione, maturata nell’ambito dei controlli ordinari presso i varchi doganali, conferma l’elevato livello di attenzione e di efficacia delle azioni repressive condotte congiuntamente da ADM e Fiamme Gialle su uno degli snodi logistici più sensibili del Mediterraneo.

Sequestro convalidato dalla Procura di Palmi

Dopo la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica di Palmi, guidata dal procuratore capo Emanuele Crescenti, l’autorità giudiziaria ha convalidato il sequestro, riconoscendo la piena legittimità e fondatezza dell’intervento condotto presso lo scalo portuale calabrese.

Gioia Tauro crocevia dei traffici: quasi 3 tonnellate di cocaina nel 2025

Il porto di Gioia Tauro si conferma ancora una volta crocevia dei traffici illeciti: secondo quanto riferito dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria, nel corso del 2025 sono già stati sequestrati complessivamente quasi 2 tonnellate e 740 chilogrammi di cocaina, frutto di una strategia investigativa mirata e costante.

Il nuovo sequestro di oltre una tonnellata di marijuana rappresenta l’ennesimo segnale della centralità del porto calabrese nelle rotte delle narcomafie, ma anche della capacità delle forze dello Stato di intercettare e fermare i carichi diretti verso il mercato europeo.