La Regione Calabria accelera sulla programmazione degli interventi destinati all’integrazione dei cittadini stranieri nella Piana di Sibari.
Durante un incontro di coordinamento svoltosi giovedì 6 febbraio presso la Cittadella regionale, è stato confermato lo stanziamento di oltre 1,2 milioni di euro. L’obiettivo centrale è l’attuazione di un modello di accoglienza basato su servizi diffusi e sulla presa in carico individuale, con l’intento di contrastare lo sfruttamento lavorativo ed evitare la creazione di nuovi ghetti.
La riunione, promossa dal Dipartimento per l’Inclusione Sociale, la Sussidiarietà e il Welfare di Comunità, è stata presieduta dall’assessore regionale al Welfare Pasqualina Straface. Al tavolo hanno preso parte i rappresentanti dei Comuni di Cassano Jonio e Corigliano-Rossano, insieme ai dirigenti regionali e agli enti del Terzo Settore coinvolti nelle progettualità territoriali.
Il progetto Su.Pr.Eme.2 e le risorse per il territorio
Il fulcro degli interventi riguarda il progetto Su.Pr.Eme.2, un’iniziativa finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali tramite i fondi FAMI e il PON Inclusione FSE+ 2021-2027. La Regione Calabria opera all’interno di un partenariato interregionale che coinvolge anche Basilicata, Puglia e la Sicilia nel ruolo di capofila.
Per quanto concerne la specifica quota FAMI, i Comuni di Cassano Jonio e Corigliano-Rossano dispongono di complessivi 1.211.129,64 euro. Tali risorse, già assegnate formalmente, sono vincolate alla creazione di un sistema integrato che garantisca l’inclusione sociale, abitativa e lavorativa della popolazione straniera residente nell’area.
La strategia regionale contro la ghettizzazione
L’assessore Pasqualina Straface ha chiarito la linea amministrativa della Regione, sottolineando la necessità di superare la logica dell’emergenza per favorire una gestione strutturale dei flussi e della permanenza dei lavoratori stranieri.
“La Regione segue questo dossier con la massima attenzione. L’obiettivo è costruire percorsi di integrazione controllata, consapevole e diffusa, evitando soluzioni emergenziali e concentrate che rischierebbero di produrre nuove fragilità sociali e territoriali”, ha dichiarato Straface a margine dell’incontro.
Il piano prevede un monitoraggio costante e una responsabilità condivisa tra i diversi attori istituzionali. La programmazione regionale mira infatti a far convergere le politiche abitative con quelle del lavoro, assicurando che non vi siano sovrapposizioni tra i vari programmi nazionali e regionali già attivi.
Coordinamento e sostenibilità degli interventi
L’incontro ha permesso di analizzare anche il raccordo operativo con altre iniziative in corso nella Piana di Sibari. La finalità è rafforzare la capacità di presa in carico delle persone più vulnerabili, ottimizzando l’uso dei fondi pubblici attraverso la complementarietà degli interventi.
In merito alla complessità della gestione, l’assessore Straface ha aggiunto: “Parliamo di una programmazione articolata e integrata che incrocia politiche sociali, abitative e del lavoro. È un modello che richiede serietà amministrativa, monitoraggio costante e responsabilità condivise. La Regione svolge un ruolo di coordinamento proprio per garantire coerenza, sostenibilità e rispetto degli impegni assunti”.



