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“Emodinamica al Giannettasio per salvare più vite”: l’appello di Rosellina Madeo

Il fattore tempo rappresenta l’unico vero spartiacque tra la vita e la morte nelle patologie tempo-dipendenti. Nonostante questa consapevolezza scientifica, l’intera fascia jonica compresa tra Crotone e Taranto rimane drammaticamente scoperta dal servizio di emodinamica.

Rosellina Madeo, esponente del Partito Democratico, interviene con decisione sulla necessità di potenziare l’offerta sanitaria nello spoke di Corigliano Rossano, sottolineando come la geografia del territorio non possa continuare a essere un ostacolo insormontabile per il diritto alla salute.

La carenza dei servizi nella Sibaritide

Attualmente, una popolazione di oltre 300.000 persone residente nella Sibaritide è costretta a fare affidamento su strutture distanti o con disponibilità oraria limitata. In caso di emergenza cardiaca, le alternative si riducono a Cosenza, alla struttura privata di Belvedere o all’ospedale di Castrovillari. Tuttavia, in quest’ultimo centro, il servizio copre appena sei ore giornaliere, dalle 8:00 alle 14:00.

«Senz’altro andrebbe prolungato il servizio su Castrovillari, perché è impensabile garantire soccorso solo a chi viene colpito da infarto la mattina, visto che dopo le 14 la prestazione non viene più erogata» ha dichiarato Rosellina Madeo, evidenziando l’illogicità di un sistema che smette di essere operativo nel primo pomeriggio.

L’urgenza dell’intervento tempestivo

L’infarto richiede risposte immediate. I dati citati da Madeo non lasciano spazio a interpretazioni: nei casi più gravi, per ogni 10 minuti di ritardo nella somministrazione delle cure, si registra il decesso di 3 pazienti in più ogni 100. In un territorio vasto e complesso come quello jonico, le distanze rischiano di diventare siderali, rendendo spesso inutile la corsa disperata in ambulanza o il supporto dell’elisoccorso.

«La richiesta è quella di potenziare. Ma per fronteggiare davvero l’emergenza occorre aprire un’altra divisione che copra la fascia ionica» prosegue Madeo, chiarendo che l’obiettivo non è innescare una competizione tra ospedali, bensì integrare un servizio essenziale in un’area che ne è totalmente priva.

Programmazione sanitaria e sprechi

L’apertura dell’emodinamica allo spoke di Corigliano Rossano era già stata prevista nell’ultimo atto aziendale, ma resta finora un progetto sulla carta. Madeo denuncia una gestione politica carente sotto il profilo della programmazione, segnata da paradossi strutturali e razionalizzazioni che penalizzano i cittadini.

«Assistiamo ad enormi sprechi, a milioni di euro per reparti ristrutturati, pronti, praticamente chiavi in mano e mai aperti. E poi giochiamo alla conta degli abitanti, al progressivo smantellamento degli spoke sui territori in nome di razionalizzazioni che tutto fanno meno che pensare alla salute dei cittadini».

L’attivazione della divisione di Emodinamica presso il reparto di cardiologia del Giannettasio, già riconosciuto per efficienza e sicurezza, rappresenterebbe una garanzia di salvezza per l’intero bacino jonico. Secondo l’esponente dem, il dovere della politica è quello di agire d’anticipo, identificando le priorità concrete e rispondendo con responsabilità alla domanda di cure urgenti del territorio.