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Sicurezza alimentare: maxi richiamo di latte per neonati e per bambini

Un nuovo provvedimento precauzionale colpisce il settore dell’infanzia. Dopo le recenti segnalazioni riguardanti i prodotti Nestlé, il Ministero della Salute ha disposto il ritiro dal mercato di ben 76 lotti di latte in polvere a marchio Aptamil e Mellin. La causa del richiamo è la possibile contaminazione da cereulide, una tossina di origine batterica.

L’allerta scaturisce dall’adeguamento alle recenti direttive dell’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), che ha introdotto soglie più rigorose per la presenza di questa sostanza negli alimenti destinati ai più piccoli.

I dettagli del richiamo: marchi e stabilimenti coinvolti

Il provvedimento, ufficializzato il 6 febbraio 2026, interessa prodotti distribuiti da Danone Nutricia Spa. La produzione degli articoli coinvolti è avvenuta in tre diversi centri europei situati in Irlanda, Olanda e Polonia.

Prodotti Aptamil sotto osservazione

Di seguito i principali riferimenti dei lotti interessati (si consiglia di verificare il codice sulla confezione e la data di scadenza):

  • Aptamil 1 (Polvere): Confezioni da 1100g e 750g. Lotti principali: 101464106, 111467704, 111508824. Scadenze comprese tra luglio e dicembre 2026.

  • Aptamil 2 (Proseguimento): Formati da 1200g, 830g e 750g. Tra i lotti indicati: 101480173, 111463178, 111526893.

  • Aptamil Tab (Compresse): Coinvolte sia le versioni “If” che “Fo” in vari formati. Numerosi i lotti, con scadenze che arrivano fino a marzo 2027.

  • Aptamil Profutura 1 e 2: Lotti specifici come 111515235 e 111529574.

  • Aptamil AR 2: Lotto 111501520 (scadenza 10/10/2026).

Prodotti Mellin richiamati

  • Mellin 1 (Polvere): Diversi formati (700g, 770g, 1100g). Lotti segnalati: 101480157, 101486748, 101480142, 101489727, 101483918. Scadenze tra novembre 2026 e gennaio 2027.

Cos’è la cereulide e quali sono i rischi?

La cereulide è una tossina termostabile generata dal batterio Bacillus cereus. La sua presenza in questi lotti è legata a una possibile contaminazione microbiologica avvenuta tramite una componente oleosa utilizzata nella formulazione.

Sintomatologia comune

In caso di ingestione, la tossina può provocare disturbi gastrointestinali quali:

  • Forti attacchi di nausea

  • Vomito acuto

  • Episodi di diarrea

L’EFSA ha stabilito una dose massima tollerabile estremamente bassa per i neonati, pari a 0,014 μg per ogni chilo di peso corporeo. Per questo motivo, le autorità raccomandano la massima prudenza.

Nota per i genitori: Se possedete una confezione appartenente ai lotti elencati, sospendetene immediatamente l’uso e riportatela presso il punto vendita d’acquisto o la farmacia per il rimborso o la sostituzione.