Il mondo del lavoro primario serra i ranghi e si prepara a far sentire la propria voce nel cuore della Capitale. Il COAPI ha ufficializzato la convocazione della Mobilitazione Nazionale 2026, un’iniziativa di vasta portata che vede per la prima volta uniti agricoltori, pescatori e braccianti, sostenuti attivamente anche dalle associazioni dei consumatori. Non si tratta solo di una protesta di categoria, ma di un percorso comune nato dalla consapevolezza che le fragilità del settore primario colpiscono direttamente l’intera comunità nazionale.
La macchina organizzativa prevede un programma intenso che partirà il 6 marzo, quando le colonne di trattori provenienti da ogni angolo d’Italia — dal Nord, dal Sud e dalle regioni dell’Est — confluiranno alle porte di Roma, concentrandosi nella zona Ardeatina. Già in questa prima giornata, la mobilitazione inizierà a muoversi con una marcia simbolica all’interno della città, anticipando l’evento principale del giorno successivo.
Il culmine della protesta è atteso infatti per il 7 marzo, quando i mezzi agricoli entreranno ufficialmente nel cuore della città fino a piazzale Ostiense. Qui prenderà vita una grande manifestazione pubblica, una piazza che punta a rappresentare l’unità tra chi lavora la terra e il mare e la società civile. Al centro delle rivendicazioni non c’è solo la difesa del reddito e della dignità di chi produce, ma un principio fondamentale che riguarda ogni cittadino: il diritto al cibo. L’obiettivo dichiarato è quello di garantire un prezzo equo lungo tutta la filiera, che tuteli sia la sopravvivenza economica dei produttori sia il potere d’acquisto dei consumatori.
Questa mobilitazione si propone come un segnale di forte compattezza per rimettere al centro del dibattito politico la sovranità alimentare e l’equità sociale. Attraverso questa alleanza tra territori e lavoratori, il COAPI e le sigle aderenti intendono promuovere un modello di sviluppo che protegga chi produce e chi consuma dalle speculazioni di mercato. Nei prossimi giorni, l’organizzazione diffonderà il programma dettagliato e l’elenco completo delle numerose realtà che hanno scelto di scendere in piazza per questa battaglia di civiltà.



