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Cosenza, ingegneri verso il voto: la sfida della lista “15 duepuntozero”

Il futuro dell’ingegneria nella provincia di Cosenza prende forma attraverso una proposta che unisce esperienza e visione innovativa. È stata presentata ufficialmente la candidatura di Gigi Catanzaro, alla guida della lista “15 duepuntozero”, per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Ingegneri. Il progetto punta a trasformare l’ente in un vero e proprio “acceleratore di competenze”, agendo come ponte strategico tra professionisti, Pubblica Amministrazione e Università.

L’iniziativa si pone in una linea di continuità costruttiva con il lavoro svolto dal Consiglio uscente, ma mira a un’evoluzione dinamica dell’organizzazione per supportare concretamente ogni iscritto. Come sottolineato dallo stesso Gigi Catanzaro, ricoprire il ruolo di Consigliere significa assumersi una responsabilità concreta: l’obiettivo è rafforzare l’Ordine come punto di riferimento imprescindibile, accompagnando la figura dell’ingegnere nel suo percorso professionale e proiettandola verso l’innovazione.

Il programma si sviluppa attraverso direttrici pragmatiche che partono dalla piena digitalizzazione dei servizi ordinistici e da una presenza capillare su tutto il territorio provinciale. Parallelamente, la lista punta con decisione sulla tutela della qualità professionale, sostenuta da un’offerta formativa specialistica di eccellenza. Un pilastro fondamentale del progetto riguarda la sinergia strategica con la Pubblica Amministrazione, garantendo supporto tecnico e normativo ai colleghi che operano nel settore pubblico e promuovendo un dialogo costante con le Istituzioni per semplificare gli iter burocratici.

Particolare attenzione viene rivolta alle nuove generazioni attraverso il cosiddetto “empowerment giovanile”: l’idea è quella di creare un Hub di networking e programmi di mentoring che favoriscano l’integrazione dei giovani colleghi e il loro inserimento nelle commissioni. Queste ultime saranno riorganizzate in “officine di pensiero”, ovvero laboratori agili capaci di intercettare le richieste del mercato per tradurre l’aggiornamento in valore reale. Il piano d’azione prevede inoltre il consolidamento dei rapporti con l’Università per colmare il gap tra formazione e professione, senza dimenticare l’importanza della coesione interna, da alimentare attraverso eventi sociali e attività sportive che accrescano lo spirito di appartenenza alla categoria.

Nei prossimi giorni verranno illustrati nel dettaglio tutti i punti nevralgici del programma, avviando un confronto aperto e costruttivo con l’intera comunità professionale.