Il questore della provincia di Crotone, Renato Panvino, ha emesso un provvedimento di divieto di accesso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive nei confronti di un giovane di 27 anni.
La misura si è resa necessaria a seguito degli episodi verificatisi lo scorso 15 marzo 2026 presso lo stadio Ezio Scida, in occasione dell’incontro di calcio tra F.C. Crotone e U.S. Salernitana, valevole per il campionato di Lega Pro, girone C.
L’identificazione attraverso le immagini di videosorveglianza
Nelle fasi conclusive della partita, un calciatore della squadra ospite è stato raggiunto da uno sputo proveniente dalla tribuna mentre si trovava nei pressi della panchina. L’autore del gesto, approfittando della densità di spettatori presente nel settore a ridosso del campo, ha cercato di far perdere le proprie tracce risalendo velocemente le gradinate per confondersi tra la folla. L’impossibilità di un intervento immediato non ha tuttavia impedito il successivo accertamento delle responsabilità.
L’attività investigativa condotta dalla Digos della Questura di Crotone, supportata dai rilievi della Polizia Scientifica, ha permesso di isolare il momento dell’atto incivile attraverso l’analisi accurata dei sistemi di videosorveglianza dello stadio. L’incrocio delle immagini ha portato all’identificazione certa del ventisettenne residente nel capoluogo pitagorico.
I dettagli del provvedimento restrittivo
L’istruttoria, curata dalla Divisione Polizia Anticrimine, si è conclusa con l’applicazione di un Daspo della durata di un anno. La misura interdittiva impedisce al soggetto l’accesso a tutti gli impianti sportivi del territorio nazionale in cui si disputano incontri di calcio.
L’intervento si inserisce in una strategia di prevenzione più ampia definita dal Questore Renato Panvino, in qualità di Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza. L’obiettivo primario rimane la tutela dell’ordine pubblico e la garanzia che gli eventi sportivi possano svolgersi in un contesto di assoluta sicurezza e serenità per tutta la cittadinanza.



