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Psicologo di base in Calabria, Alecci: “Ritardo grave, serviva agire anni fa”

L’annuncio del Presidente Occhiuto riguardante l’avvio delle procedure per l’istituzione dello psicologo di base in Calabria ha sollevato forti reazioni da parte dell’opposizione.

Il consigliere regionale del Partito Democratico, Ernesto Alecci, ha manifestato una profonda amarezza per le modalità e i tempi scelti per questa comunicazione, che giunge in un momento di particolare dolore per la comunità di Catanzaro. Secondo l’esponente del PD, di fronte a certi avvenimenti tragici la priorità delle istituzioni dovrebbe essere il silenzio e la vicinanza alla famiglia colpita.

Alecci ha sottolineato come sia difficile trovare le parole giuste per descrivere il disappunto nel leggere l’annuncio proprio in concomitanza con tali eventi. “E’ difficile trovare le parole giuste di fronte a certi avvenimenti tragici. Il Gruppo del Pd aveva presentato questa proposta più di 4 anni fa e la maggioranza non l’ha attenzionata per come meritava. Le cose giuste si fanno nei tempi giusti. A volte bisognerebbe avere l’umiltà di ascoltare le proposte di tutti”, ha dichiarato il consigliere.

Una proposta di legge depositata nel 2022

Il fulcro della contestazione risiede nel fatto che il Partito Democratico aveva già depositato la proposta di legge n. 51/XII per l’istituzione del servizio di psicologia di base il 4 aprile 2022. Nonostante siano trascorsi quattro anni dal deposito, il testo non è mai approdato in Consiglio Regionale per la discussione. Alecci definisce incomprensibile questo stallo, ritenendo che oggi la maggioranza stia perseguendo una strada indicata da tempo dalla minoranza, ma con una tempistica giudicata discutibile.

La critica si estende alla gestione dei lavori d’aula, dove molte proposte ritenute valide rimarrebbero ferme non per mancanza di contenuti tecnici, ma per la loro provenienza politica. L’opposizione sostiene che il valore di una misura utile ai cittadini dovrebbe superare le logiche di schieramento per favorire una reale tutela del territorio.

Il bisogno di prevenzione e collaborazione istituzionale

La richiesta che emerge è quella di una collaborazione istituzionale vera, fondata sull’ascolto e sulla valorizzazione delle buone idee a prescindere dal colore politico. La Calabria necessita di maggiori servizi di prossimità e di una rete di prevenzione più solida per rispondere alle esigenze dei cittadini. Secondo Alecci, il riconoscimento del valore delle proposte della minoranza è un passaggio fondamentale per una crescita democratica e funzionale della Regione.

L’istituzione dello psicologo di base viene vista come una misura necessaria, ma l’amarezza resta legata al tempo perduto e alla percezione che la politica non sempre riesca a dare risposte tempestive se condizionata dai pregiudizi verso l’avversario. “Le cose giuste si fanno nei tempi giusti”, conclude Alecci, ribadendo l’importanza di un approccio più umile e inclusivo nella gestione del bene comune.