A dieci anni dalla scomparsa di Pino Faraca, la città di Cosenza ha reso omaggio a uno dei suoi figli più illustri, inaugurando una scultura in ferro all’ingresso della pista ciclabile, nei pressi di Piazza Giacomo Mancini. La cerimonia, svoltasi all’interno del Parco del Benessere, ha visto la partecipazione del sindaco Franz Caruso, che ha voluto ricordare non solo il campione sportivo, ma anche l’uomo e l’artista che ha segnato la storia culturale cittadina.
Un talento poliedrico tra sport e arte
La figura di Pino Faraca è stata descritta dal primo cittadino come quella di un cosentino autentico, capace di distinguersi in ambiti apparentemente distanti. Oltre ai traguardi raggiunti su due ruote, Faraca è stato un uomo di profonda cultura e un artista apprezzato. Franz Caruso ha sottolineato come la sua eredità pittorica costituisca oggi un patrimonio prezioso per l’intera comunità, evidenziando il costante contributo di talento e dedizione che la famiglia Faraca continua a offrire alla città.
Il profilo dello scalatore che conquistò l’Europa
Il ricordo dell’atleta ha permesso di ripercorrere una carriera agonistica di altissimo livello, caratterizzata da oltre 100 vittorie ottenute in competizioni nazionali e internazionali. Il sindaco ha tenuto a precisare che la grandezza di Faraca non si esaurisce nel successo della maglia bianca al Giro d’Italia, ma risiede nella sua natura di scalatore stimato a livello europeo. In un’epoca del ciclismo profondamente diversa da quella moderna, Faraca seppe imporsi grazie a una forza e una determinazione che lo hanno reso un punto di riferimento per gli appassionati della disciplina.
Lo sport come pilastro sociale e messaggio di pace
L’inaugurazione dell’opera, realizzata da Gianni Zicarelli, è diventata il punto di partenza per una riflessione più ampia sul valore civile dell’attività sportiva. Nelle parole di Franz Caruso, Cosenza deve consolidarsi come una città dello sport che promuove rispetto, libertà e senso della comunità. In un periodo storico complesso, il sindaco ha ribadito la necessità che lo sport rimanga un linguaggio universale capace di favorire il dialogo e la pace tra i popoli.
Una collaborazione tra cittadini e istituzioni
La realizzazione del monumento è stata possibile grazie alla sinergia tra la famiglia del campione, l’autore della scultura e figure come Federico Morabito. Questo spirito di collaborazione tra privati e pubblica amministrazione è stato indicato come il motore essenziale per mantenere viva la memoria storica della città. L’iniziativa rappresenta un segnale concreto di una comunità solidale, impegnata a trasformare il ricordo dei suoi protagonisti in un valore condiviso per le generazioni future.



