Il Magna Graecia Film Festival scalda i motori per la sua ventitreesima edizione, in programma a Soverato dal 25 luglio al 1 agosto 2026.
La kermesse, ideata dai fratelli Alessandro e Gianvito Casadonte e focalizzata sulle opere prime, seconde e sugli autori emergenti, ha scelto Fotinì Peluso come ambassador per l’anno in corso. L’attrice, figura di spicco della nuova generazione del cinema italiano e internazionale, rappresenterà la manifestazione che trasforma la costa calabrese in un fulcro per il talento cinematografico contemporaneo.
Una carriera tra Italia e produzioni internazionali
Fotinì Peluso approda al ruolo di ambassador forte di un percorso artistico eclettico. Dopo il debutto nel 2018 con Romanzo famigliare e il successo ottenuto con La Compagnia del Cigno, l’attrice ha saputo spaziare tra cinema e televisione, affrontando tematiche sociali in serie come Nudes. Il riconoscimento del suo talento è stato sancito da premi prestigiosi, tra cui lo Starlight International Cinema Award a Venezia, il premio Biraghi ai Nastri d’Argento per Tutto chiede salvezza e il premio Rivelazioni Italiane ai David di Donatello.
Negli ultimi anni la sua attività si è estesa oltre i confini nazionali con progetti come la serie francese Or Noir, la produzione Amazon Prime Video Greek Salad e il recente successo greco The Great Chimera. Nel 2026 è stata protagonista sul grande schermo con l’opera prima Non è la fine del mondo di Valentina Zanella, mentre per il prossimo autunno è attesa nella serie La Contessa di Montecristo e nel film Recrucified.
Sharon Stone ospite d’onore e il programma della manifestazione
L’annuncio della Peluso arricchisce un cast che vede già la conferma di una stella del calibro di Sharon Stone. L’attrice statunitense riceverà la Colonna d’Oro alla Carriera, opera realizzata dal Brand GB Spadafora, e sarà al centro di un incontro pubblico moderato dalla giornalista Silvia Bizio.
Il festival manterrà la sua struttura competitiva con diverse sezioni: i concorsi per opere prime e seconde italiane e per i documentari sono affidati alla cura di Antonio Capellupo, mentre Silvia Bizio cura la sezione dedicata alle opere prime internazionali. Il calendario prevede una serie di proiezioni e incontri con gli autori, consolidando il ruolo del festival come spazio di scoperta per le nuove voci del panorama cinematografico globale.



