Nella cultura gastronomica calabrese, i piatti più semplici sono spesso quelli capaci di racchiudere i ricordi più intensi e i sapori più autentici. La frisella, comunemente chiamata “fresina” in ambito locale, rappresenta l’esempio perfetto di una cucina povera ma straordinariamente ricca di gusto. Tradizionalmente, questo piatto veniva servito durante la cena, specialmente dopo i pranzi abbondanti delle giornate di festa, con l’obiettivo di consumare un pasto leggero senza rinunciare al piacere della buona tavola. Oggi la fresina al pomodoro è considerata un antipasto classico, ideale per rinfrescare le giornate estive.
Gli elementi per quattro persone
Per la preparazione di questo piatto tradizionale per quattro persone sono necessari pochi e semplici ingredienti, facilmente reperibili. Occorrono 10 friselle e 300 grammi di pomodori freschi. Per il condimento si utilizzano aceto di vino, sale, olio extravergine di oliva e foglie di basilico fresco, tutti dosati secondo il proprio gusto.
Il procedimento per la preparazione
Il processo di preparazione è estremamente rapido e non richiede cottura. Si inizia bagnando leggermente le friselle sotto un delicato getto di acqua corrente, prestando attenzione a non eccedere per evitare che la consistenza si rovini.
Nel frattempo, all’interno di una ciotola capiente, si versano i pomodori precedentemente lavati e tagliati a cubetti. Questi ultimi vengono conditi con un filo di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale e una spruzzata di aceto di vino, mescolando accuratamente per distribuire i sapori.
La ricetta base offre anche ampi margini di personalizzazione in base alle preferenze. È infatti possibile arricchire la preparazione aggiungendo della mozzarella tagliata a dadini, delle olive verdi schiacciate oppure della celebre cipolla di Tropea affettata finemente.
Per la composizione finale, si procede anzitutto condendo le fresine con un po’ di olio e, a piacimento, con una spolverata di origano. Successivamente si distribuiscono i pomodori conditi sulla superficie e si completa il tutto con le foglie di basilico fresco. L’antipasto calabrese è così pronto per essere servito.
Il gastronomo con il baffo Piero Cantore



