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Sanità, il percorso della Calabria verso la fine del commissariamento non è ancora concluso

Il percorso della Calabria verso la fine del commissariamento sanitario è stato avviato, ma non si è ancora concluso sotto il profilo formale. A chiarirlo è stata Natalia Di Vivo, dirigente di Agenas, durante l’audizione davanti alla Commissione Affari Sociali della Camera dedicata all’attuazione dei livelli essenziali di assistenza. La dirigente dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali ha spiegato che la Calabria si trova in una posizione particolare in questo momento, poiché si è avviata una procedura per l’uscita dal commissariamento che però ancora non si è completamente formalizzata.

Il quadro nazionale dei Piani di rientro

Nel corso dell’audizione è stato fatto anche il punto sulla situazione delle Regioni coinvolte nei Piani di rientro sanitario, lo strumento previsto per gli enti territoriali che registrano squilibri economici rilevanti nel settore della salute. Attualmente sono quattro le Regioni che non hanno ancora completato il percorso di uscita dalla procedura: Calabria, Lazio, Abruzzo e Molise, mentre altre realtà hanno concluso il rientro o superato le condizioni previste. Secondo quanto riferito da Agenas, il Lazio, tra le prime Regioni ad accedere ai Piani di rientro, non avrebbe registrato negli anni un miglioramento sufficiente, così come Abruzzo, Molise e Sicilia.

La situazione e l’iter amministrativo della Calabria

Per quanto riguarda la sanità calabrese, Di Vivo ha ricordato che la Regione risulta ancora formalmente commissariata, nonostante un passaggio istituzionale che ha già aperto la strada al superamento della gestione straordinaria. La dirigente Agenas ha fatto riferimento alla delibera del Consiglio dei Ministri che ha sostanzialmente disposto l’uscita dal commissariamento, precisando però che il procedimento non risulta ancora completato. Il nodo riguarda il perfezionamento dell’iter amministrativo necessario per rendere effettiva la conclusione della gestione commissariale.

Lo stato delle altre regioni italiane

Nel corso dell’audizione sono state richiamate anche le situazioni delle altre Regioni interessate dai percorsi di rientro. La Campania ha concluso il proprio piano nella seduta del 27 marzo 2026, e l’uscita dalla procedura è stata collegata anche agli effetti di una sentenza del Tar. La Puglia è ancora in attesa della definizione e dell’approvazione finale del programma operativo relativo al periodo 2026-2028. La Liguria e la Sardegna, invece, hanno completato il percorso previsto. La situazione della Calabria resta dunque in una fase di transizione, dove il percorso politico-istituzionale verso l’uscita dal commissariamento è stato avviato, ma manca ancora il passaggio conclusivo che ne sancisca formalmente il completamento.