HomePoliticaVilla, il borgo di Cannitello nel...

Villa, il borgo di Cannitello nel degrado: la denuncia del consigliere Domenico De Marco

Lo stato in cui versa il borgo di Cannitello, frazione di Villa San Giovanni, è al centro di una dura contestazione politica. Il consigliere di minoranza Domenico De Marco ha diffuso una nota ufficiale per segnalare le condizioni di abbandono del quartiere, storicamente considerato uno dei principali punti di attrazione turistica del territorio comunale, puntando il dito contro la gestione della giunta guidata dalla sindaca Giusy Caminiti.

Le accuse di mancata programmazione e i ritardi negli interventi

Secondo quanto dichiarato dall’esponente dell’opposizione, le criticità attuali derivano da una totale assenza di pianificazione nei mesi precedenti l’avvio della stagione estiva. Nonostante i solleciti giunti sia dal mondo politico sia dalla società civile, le risposte dell’amministrazione non sarebbero state adeguate alle necessità del territorio.

«Cannitello non è mai stato così degradato. Siamo al 10 luglio e il borgo più bello del Comune, quello che ogni estate rappresenta il principale richiamo turistico del territorio e che ci viene invidiato per la sua bellezza, è stato completamente abbandonato dall’Amministrazione Caminiti. È una situazione vergognosa e mortificante.»

Il consigliere ha ricordato come la minoranza avesse già sollevato il problema nelle scorse settimane, prevedendo gli scenari che si stanno verificando in questi giorni di pieno afflusso turistico.

«Ai primi di giugno avevamo lanciato un grido d’allarme, quando la stagione estiva era appena iniziata. Avevamo detto con chiarezza che un quartiere turistico non si prepara il giorno prima, ma mesi prima, attraverso programmazione, manutenzione e decoro. Quel grido è rimasto completamente inascoltato. Oggi possiamo dire che avevamo ragione e che questa Amministrazione ha fallito sotto ogni punto di vista.»

Le prime avvisaglie di malcontento erano state registrate già all’inizio della primavera, quando diverse componenti della comunità locale avevano chiesto interventi strutturali e preventivi.

«Ma il problema nasce ancora prima. Già ad aprile cittadini, associazioni e operatori turistici avevano chiesto di intervenire sulla pulizia del quartiere, dei parchi e delle spiagge in vista dell’estate 2026. C’era tutto il tempo necessario per organizzarsi. Invece non è stato fatto praticamente nulla.»

Criticità sul litorale, piazze danneggiate e problemi igienico-sanitari

Il quadro delineato nella nota descrive una serie di problematiche che toccano i punti nevralgici della frazione marina, dalla manutenzione degli spazi pubblici alla gestione dei servizi essenziali per i bagnanti e i residenti.

«Le spiagge sono completamente abbandonate. Dire che la pulizia è carente è perfino un eufemismo. Le piazze storiche di Cannitello, Piazza Monumento ai Caduti e Piazza Calandruccio, hanno una pavimentazione divelta che rappresenta un serio pericolo per bambini, famiglie e cittadini. Luoghi che una volta erano il cuore della socialità oggi sono il simbolo dell’incuria.»

A peggiorare la situazione logistica e l’immagine del borgo si aggiungerebbero anche scelte contestate sul posizionamento delle infrastrutture temporanee e disfunzioni nell’impianto fognario.

«Anche la gestione dei bagni chimici è stata disastrosa, contribuendo ad aumentare degrado e disagi. La collocazione dei bagni pubblici a ridosso delle attività commerciali dimostra tutta la superficialità con cui è stata affrontata una stagione che avrebbe dovuto essere programmata nei minimi dettagli. Gli sversamenti di acque nere che raggiungono la spiaggia continuano a ripetersi, mentre gli interventi arrivano sempre in ritardo. È un’immagine devastante per Cannitello e per il turismo. È inaccettabile che tutto questo accada nel pieno della stagione estiva.»

Le ripercussioni economiche e l’appello finale alla giunta

Le conseguenze di questo stato di cose si starebbero già riflettendo sull’economia locale, con un calo delle presenze che penalizza gli operatori del settore ricettivo e commerciale.

«Sono sempre più numerose le segnalazioni di turisti che stanno disdicendo gli affitti e le prenotazioni perché trovano un paese sporco, trascurato e privo dei servizi essenziali. È il colpo più duro per gli imprenditori che hanno investito con sacrificio nella ricettività e nelle attività turistiche, credendo nelle potenzialità di Cannitello. Così si distrugge il lavoro di un’intera comunità.»

Il consigliere di minoranza ha concluso la sua analisi chiedendo un cambio di rotta immediato, pur ribadendo la gravità dei ritardi accumulati fino a questo momento.

«Ormai la programmazione è fallita. Il danno alla stagione estiva è stato fatto e siamo fuori tempo massimo. L’Amministrazione ha dimostrato di non sapere programmare o, peggio ancora, di non volerlo fare. Se Cannitello non è stato considerato strategico perché politicamente meno conveniente, sarebbe un fatto gravissimo. Adesso, almeno, abbiano il coraggio di intervenire immediatamente per tamponare una situazione che rischia di diventare irreparabile. Lo devono ai cittadini, agli imprenditori, ai giovani, alle famiglie e a tutti coloro che ogni giorno si battono per valorizzare un borgo straordinario che merita ben altro rispetto.»