Momenti di tensione e allarme si sono verificati nello scorso fine settimana all’interno di una nota discoteca situata lungo il litorale di Soverato. L’episodio è scaturito al culmine di una lite verbale tra due giovani avventori, quando uno dei due ha deciso di utilizzare una bomboletta di spray urticante al peperoncino, nebulizzandola nell’aria all’interno del locale stipato di persone.
L’immediata diffusione della sostanza ha causato disagi tra i presenti e reso necessario l’intervento del personale di primo soccorso per prestare cure sul posto a un avventore rimasto intossicato. A seguito della richiesta d’aiuto inoltrata dal titolare della struttura al numero unico di emergenza 112, i militari della Compagnia Carabinieri di Soverato sono giunti tempestivamente nei locali della riviera, riportando la situazione alla normalità ed evitando conseguenze peggiori per l’incolumità pubblica. La bomboletta di spray urticante è stata posta sotto sequestro, mentre l’autore del gesto è stato identificato e denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Catanzaro con l’accusa di getto pericoloso di cose.
I controlli straordinari del territorio e il sequestro di armi
L’intervento all’interno della discoteca rientra nell’ambito di una serie di controlli straordinari predisposti dalle forze dell’ordine per monitorare i luoghi del divertimento notturno e garantire la sicurezza dei frequentatori della movida estiva. Nel corso delle medesime operazioni, i carabinieri hanno proceduto all’identificazione di numerosi giovani e al setaccio delle aree di sosta limitrofe.
Durante l’ispezione di due autovetture condotte da giovani del posto, l’atteggiamento sospetto degli occupanti ha indotto i militari ad approfondire i controlli mediante perquisizioni veicolari. L’accertamento ha permesso di rinvenire, nel primo veicolo, un coltello dotato di una lama della lunghezza di circa 7 centimetri e, all’interno del secondo mezzo, una mazza da baseball. Entrambi gli oggetti atti ad offendere sono stati immediatamente sequestrati dagli operanti per le successive valutazioni dell’autorità giudiziaria.



