HomeAttualitàEmergenza idrica a Contrada Verzano: i...

Emergenza idrica a Contrada Verzano: i rubinetti a Donnici Inferiore restano a secco da settimane

I rubinetti di Contrada Verzano, nella frazione di Donnici Inferiore alle porte di Cosenza, rimangono a secco da diverse settimane. La situazione si rivela critica per i residenti della zona, provati dalle alte temperature estive e dai gravi disagi quotidiani che compromettono le normali esigenze igienico-sanitarie.

Un quadro critico che si trascina da oltre venti giorni

L’erogazione dell’acqua risulta del tutto assente o fortemente irregolare da più di tre settimane. Questa interruzione prolungata costringe le famiglie della zona a sostenere ritmi complessi per garantire la gestione della vita domestica. L’assenza di un flusso regolare richiede l’impiego continuo di serbatoi, taniche e sistemi di fortuna per ovviare alla mancanza del servizio essenziale.

«Viviamo in condizioni impossibili. Non si riesce a gestire la casa, i bambini, gli anziani. Il caldo rende tutto ancora più pesante», spiegano gli abitanti della frazione nel descrivere il quadro quotidiano della zona.

I sospetti su perdite della rete e allacci non autorizzati

Tra le cause ipotizzate dalla popolazione locale compaiono possibili dispersioni lungo la condotta idrica oppure la presenza di allacci non autorizzati lungo il tracciato della rete. Gli abitanti evidenziano la necessità di svolgere accertamenti sul campo tramite un sopralluogo tecnico immediato, finalizzato a controllare lo stato generale delle tubature e a individuare eventuali anomalie nel flusso.

Le richieste indirizzate all’amministrazione comunale

La comunità della frazione ha rivolto una richiesta di intervento all’amministrazione comunale di Cosenza per sollecitare una soluzione rapida. I punti fondamentali sollecitati riguardano l’ispezione della rete idrica, l’accertamento di eventuali irregolarità o prelievi non autorizzati, il ripristino dell’erogazione e l’indicazione di tempi certi per la risoluzione del problema.

«Non chiediamo privilegi, ma il rispetto di un diritto essenziale. L’acqua non è un servizio accessorio: è vita, salute, dignità», sottolineano i residenti nel ribadire l’urgenza dei controlli.