Cosenza deve uscire dall’isolamento, superare anni di stallo e tornare a esercitare un ruolo di guida propositiva nel panorama regionale. È questo il senso della dura e al contempo costruttiva analisi di Giacomo Mancini, della direzione del PD Calabria, che riprende e supporta con forza le recenti sollecitazioni dell’ex sindaco di Rende, Sandro Principe.
L’accusa al silenzio istituzionale
Il punto di partenza della riflessione di Mancini è il prolungato stallo sulla creazione dell’Unione dei Comuni tra Cosenza, Rende, Montalto Uffugo e Castrolibero:
«Sandro Principe ha il merito di porre ancora una volta all’attenzione dell’opinione pubblica la necessità di costruire forme avanzate di collaborazione nell’area urbana. La sua denuncia di dieci lunghi mesi di silenzio sulla proposta di Statuto chiama in causa direttamente l’amministrazione della nostra città. È l’ennesima dimostrazione di quanto sia mancata a Cosenza, in questi ultimi cinque anni, una visione di sviluppo ambizioso e condiviso».
Secondo Mancini, la città si trova oggi a vivere una fase di declino e di ripiegamento su sé stessa, aggravata dal confronto con altre realtà emergenti della regione: «Mentre Corigliano-Rossano ha conquistato una crescente centralità, Cosenza ha progressivamente rinunciato a esercitare il proprio ruolo. Non ci rassegniamo a questo stato di cose».
Strumenti e priorità: dall’Unical alla rete dei servizi
Per ribaltare questa tendenza, la ricetta proposta passa attraverso la pianificazione associata e l’uso di strumenti normativi già esistenti, come il Piano Strutturale Associato (PSA), indispensabile per programmare lo sviluppo territoriale su scala sovracomunale.
In particolare, Mancini individua alcuni pilastri fondamentali su cui fondare il nuovo corso dell’area urbana:
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Alleanza strategica con Rende e l’Unical: Coinvolgere direttamente l’Università della Calabria e le sue competenze scientifiche per affrontare e risolvere le criticità storiche della città, come la carenza idrica nelle case, la gestione del traffico, la mobilità pubblica e i servizi alla persona.
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Integrazione con hinterland e comprensori: Creare una rete solida e un dialogo costante con i comuni della Presila, del Savuto e delle Serre cosentine (tra cui Casali del Manco, Rogliano e Mendicino).
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Trasporti e collegamenti: Sviluppare una rete integrata di infrastrutture di trasporto capaci di avvicinare i territori, facilitare gli spostamenti quotidiani e garantire parità di accesso a servizi e opportunità per tutti i cittadini.
Valorizzare le esperienze per il futuro del territorio
L’esperienza e l’autorevolezza di figure di lungo corso come Sandro Principe rappresentano, secondo l’esponente dem, un patrimonio da valorizzare per mettere a sistema risorse, amministratori e competenze.
«La storia di Cosenza ci consegna una grande responsabilità», conclude Mancini. *«Restituire alla nostra



