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Decreto scuola, accordo nella notte: concorso per 32mila precari

Accordo raggiunto nella notte accordo. Dopo ore di lavoro alle 23 sono riusciti a dipanare la matassa sul Decreto scuola.

Dopo il vertice bis convocato da Palazzo Chigi a tarda ora, con gli interessati in videoconferenza, il premier Giuseppe Conte ha prodotto ieri questa mediazione: il concorso per i precari ci sarà, ma dopo l’estate e non sarà più a crocette: ci sarà una prova scritta.

Nel frattempo, i 32 mila docenti di scuola media e superiore entreranno in cattedra a tempo determinato direttamente dalle Graduatorie d’istituto, che dovranno essere aggiornate. E dal primo settembre saranno a disposizione della scuola.

Secondo quanto apprendiamo, saranno aggiornate le graduatorie provinciali seguendo le nuove modalità per avere tutti i docenti in cattedra a settembre, e al contempo sarà svolta una prova scritta selettiva, non più il test con le criticate crocette. I vincitori saranno assunti a tempo indeterminato (32mila posti).

Da quanto apprendiamo nelle prossime ore ci sarà una nuova riunione di vertice per discutere dei dettagli.

Per quanto riguarda il testo del Decreto scuola, con molta probabilità, dopo l’approvazione degli emendamenti che inizieranno tra poco, sarà in aula tra martedì e mercoledì. Il testo sarà blindato, quindi sarà sottoposto a fiducia e così anche alla Camera. I tempi di approvazione non potranno superare il 7 di giugno.