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La calabrese Bilotta a Monaco ospite della Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea

Di Antonia Flavio

Anche una calabrese a “La Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea. Ospite di una delle più importanti fiere espositive che si terrà dal 21 al 23 agosto a Monaco anche la calabrese Pierangela Bilotta.

Un evento al quale sono invitati a partecipare artisti da tutto il mondo.

Perangela Bilotta nata a Petilia Policastro (KR) il 22 ottobre del 1973 ha frequentato il Liceo Artistico di Catanzaro. Ha proseguito i suoi studi presso l’Accademia di Belle Arti di Brera
di Milano, dove nel 1991 si iscrive e frequenta il corso di SCULTURA con prof. Igino Legnaghi.  Attualmente l’artista vive e lavora a Milano.

Le sue opere sono esposte nelle gallerie di arte più prestigiose d’Italia. Anche in Calabria, al Museo di arte contemporanea MACSS di Santa Severina (KR) ed all’
Ospedale dell’Annunziata di Cosenza si possono ammirare alcuni suoi capolavori.

L’opera selezionata è stata pubblicata sulla rivista EUROARTE e ha ricevuto una menzione
speciale della critica e vince il premio per l’esposizione presso la Galleria Oldrado da Ponte a LODI.

Per Pierangela Bilotta Milano è stata una tappa importantissima nel mio percorso artistico
perché le ha dato occasione di esprimere le sue capacità in diversi ambiti.
Negli anni in cui ha frequentato BRERA ha avuto la possibilità di collaborare con Natale
Panaro, scenografo e sceneggiatore Rai, modellando alcuni pezzi per i costumi del
Mefistofele per la Scala di Milano.

In seguito ha collaborato per molti anni con Fontana Decorazioni come progettista per
modellare pezzi decorativi e stucchi, che hanno abbellito e decorato molte case e negozi di lusso, come la casa e il negozio di Versace in Montenapoleone.
Ha collaborato con l’architetto Comolli modellando alcuni pezzi per la casa di Versace a
Miami. Ha progettato e modellato dei pezzi per casa Campari. Negli ultimi anni si è dedicata completamente alla pittura. Ha esposto a Parigi al CARROUSEL DU LOUVRE
a CANNES art shopping Cote D’azur ,a Istres Chappelle de Sant Soulplice
a Roma e a Milano alla Biennale di Milano curata da Vittorio Sgarbi ecc.

La sua è Una pittura che definirei “Intimista” tra il simbolismo e il surrealismo.
L’esplorazione dei sentimenti e delle emozioni attraverso l’arte nel tentativo di raccontare un modo interiore che possa coinvolgere trasportare lo spettatore coinvolgendolo
emotivamente.

È partita esplorando l’essere umano e la sua identità il conflitto e la fusione tra il maschile e il femminile attraverso la rappresentazione di figure androgine,per approdare gradualmente a soggetti soprattutto femminili.

La donna con le sue paure, con le sue debolezze, le sue passioni, ma soprattutto la sua
forza, la sua capacità di rinascere dalle proprie ceneri come una fenice.