Un sabato sera e una domenica mattina come tante altre, anche se la Calabria è zona rossa e i cittadini dovrebbero rispettare le disposizioni restrittive in tema di contrasto alla diffusione del covid. Eppure le immagini che arrivano da Corso Garibaldi e dal lungomare di Reggio Calabria testimoniano che le persone non hanno compreso la gravità della situazione.

Già sabato sera il sindaco Giuseppe Falcomatà, davanti a quelle immagini, aveva parlato di “Schiaffo ai morti e ai malati”. Un ammonimento caduto nel vuoto visto che il lungomare questa mattina si presentava ancora affollato.
“E’ semplice indignarci per le restrizioni, criticarle e arrabbiarci per il mancato rispetto delle regole, ma queste immagini sono uno schiaffo a quei morti, a quelle persone ammalate, agli imprenditori che hanno dovuto chiudere le loro attività e ai bambini che da lunedì non potranno tornare a scuola- aveva aggiunto Falcomatà. Continuando così andremo incontro a un Natale triste e questo non è terrorismo psicologico, non sono i ‘poteri forti’, è la realtà. L’importante è esserne consapevoli, perchè a questo destino ci stiamo andando incontro da soli”- aveva concluso il sindaco reggino.



