Mer 29 Set 2021

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La cosentina Giamaica Puntillo nuova responsabile nazionale delle Acli Colf

Al termine della diciannovesima Assemblea Nazionale che si è tenuta a Roma sul tema “#più sociali#più uguali# Colf e badanti, con noi si muove il mondo”, caratterizzato sulle questioni prioritarie del lavoro domestico e di cura a partire dalle disamine attuali del fenomeno badanti, Giamaica Puntillo, delle Acli di Cosenza, è stata eletta Segretaria Nazionale delle Acli Colf – Associazione professionale delle Acli per le collaboratrici familiari italiane ed immigrate.

Giamaica Puntillo, Assistente Sociale e Mediatrice Familiare è da sempre impegnata nel mondo dell’Associazionismo, in particolare nell’AGESCI, e nel volontariato sociale. Tra gli intenti rimarcati da Puntillo: «Rafforzare l’esperienza associativa sui territori, riconoscere la dignità del lavoro domestico e di cura incoraggiando il riconoscimento pieno dei diritti ancora non garantiti, l’applicazione della convenzione internazionale dell’Ilo, misure di sostegno al reddito per le famiglie datrici di lavoro, come l’intera deduzione delle spese per il lavoro di assistenza e cura, qualificare attraverso la promozione della formazione sostenendone il riconoscimento del profilo professionale, promuovere la legalità rinforzando e rilanciando forme di collaborazione con associazioni, sindacati, soggetti pubblici e privati per consolidare le reti di cura».

Queste le prime parole, con gli obiettivi della neo segretaria nazionale che ha ringraziato per il sostegno e la fiducia la segretaria uscente Raffaelle Maioni, il comitato delle Acli Colf e tutti i dirigenti Nazionali delle Acli, ribadendo, inoltre, «l’importanza della questione culturale e sociale sul contrasto alla violenza contro le donne». «In Italia, come anche all’estero, il lavoro domestico e di cura è ancora considerato un lavoro di serie B, non adeguatamente riconosciuto, un settore nel quale i diritti sono spesso negati e in cui è drammaticamente diffuso il nero – ha rimarcato Giamaica Puntillo durante il suo intervento – permangono inoltre alcune criticità che di fatto rendono difficile equiparare il lavoro domestico e di cura alle altre professioni. Si pensi, ad esempio, all’impossibilità di vedersi riconosciuta la maternità o la malattia, presenti, ma spesso taciute, sono anche le forme di violenza, sia fisica che psicologica, oltre a retribuzioni talvolta molto basse.

A fronte di questo quadro piuttosto critico l’obiettivo sarà quello di continuare a promuovere e tutelare i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori domestici, anche attraverso campagne di sensibilizzazione che possano rendere chiaro a chi lavora in questo settore quali siano i propri diritti. Grande attenzione sarà inoltre rivolta alla formazione perché sempre più si riesca a qualificare e raffinare le competenze di quanti operano nell’ambito domestico. Un particolare impegno – ha concluso la neo segretaria Acli Giamaica Puntillo – sarà dedicato ai territori, dove si mirerà ad un radicamento più efficace della Associazione affinché la stessa possa ulteriormente diventare un punto di riferimento, aggregativo e non, per l’intero comparto domestico e di cura».