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OSS Cosenza, la protesta si sposta davanti la Prefettura

Prosegue la protesta degli OSS cosentini che, nei giorni scorsi, si sono visti recapitare una lettera di licenziamento. Dal primo giorno di Ottobre per molti di loro si aprirebbero le porte del precariato. Sono disperati gli uomini e le donne, operatori sociosanitari, che hanno prestato servizio presso le strutture ospedaliere del cosentino per più di venti anni e che fra qualche giorno si vedono costretti a rinunciare al loro lavoro per dar posto ad altri. Insomma, si tratterebbe dell’ennesima contraddizione della politica sanitaria calabrese.

OSS di Cosenza, la protesta si sposta alla Cittadella Regionale

Intanto gli Operatori Sociosanitari, sono riusciti a guadagnare le scale del Palazzo di Governo, sperando in un incontro con il Prefetto Paola Galeone. Nei giorni scorsi, dopo aver occupato la sede della Direzione Generale dell’Azienda Ospedaliera hanno incontrato il commissario Cotticelli chiedendo la stabilizzazione. Richiesta che intendono ribadire anche al prefetto.

Dopo qualche ora d’attesa gli OSS sono riusciti a parlare solo con il Capo Gabinetto. Mercoledì in Prefettura l’apertura di un tavolo tecnico per definire, si spera in maniera definitiva, l’incresciosa situazione lavorativa in cui si trovano i 92 OSS a rischio licenziamento in servizio all’ospedale Annunziata, al Mariano Santo e al Santa Barbara di Rogliano, molti di loro, alle dipendenze della Coop service

Prosegue ad oltranza la protesta degli OSS cosentini (video)