Presentata la proposta di legge per il Parco di Monte Cocuzzo e della Catena Costiera (video-intervista ad Orlandino Greco)

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i sindaci del parco monte Cocuzzo
i sindaci del parco monte Cocuzzo

Una proposta di legge che – si spera – possa trovare tempi e modi, oltre che concretezza, prima della fine di questa legislatura regionale. Il consigliere Orlandino Greco, domenica pomeriggio, ha presentato a Cerisano, nel bel palazzo Sersale, la proposta di legge che porta il nome di “Parco di monte Cocuzzo e della catena costiera”.

Un progetto che amplia i confini dal Passo dello Scalone in prossimità del Pollino, sino alla valle del Savuto, 28000 ettari, ricadenti in 25 comuni. L’obiettivo? È quello di creare turismo e nuove opportunità di lavoro. Orlandino Greco, d’altronde, ha le idee chiare. E cita gli esempi di Puglia, con 11 parchi attuali e lo stesso numero di abitanti della Calabria; il Trentino con la metà ma con 9 parchi; la Lombardia con 28 ed il Piemonte con 26. Numeri da capogiro per chi, non solo nelle stagioni invernali, decide di trascorrere vacanze, relax, divertimento e trekking. “Noi abbiamo territori più belli: perché non utilizzarli al meglio?”, il grido d’allarme del consigliere regionale. Concordi con lui i molti sindaci accorsi.

Il “padrone di casa” Lucio Di Gioia, quello di Mendicino Antonio Palermo, quello di Marano Marchesato, di Fiumefreddo, Belmonte, Fuscaldo. E tanti altri, tra cui – immancabilmente- anche quello di Castrolibero Giovanni Greco. Solo il vicesindaco di San Lucido, Novello, ha polemizzato nel corso del suo intervento, spiegando che tutti gli amministratori in realtà poco o nulla sanno di questa proposta di legge. E che, forse per lui, andava condivisa prima. Ci hanno pensato invece i tecnici ad entrare nel merito della questione. E con slide, foto ed interventi hanno sinteticamente confermato che “si può fare, le potenzialità ed i tempi ci sono tutti”.

Occorre però adesso pensare ai Sic, ai Psc dei diversi municipi e ad una prossima audizione, in commissione regionale, per accelerare la proposta.

Un nuovo turismo montano è possibile?