Manifestanti davanti l’ASP di Cosenza, tutto come previsto

70

Arrivano alla spicciolata, in via Alimena, questa mattina i sostenitori della protesta contro la “malapolitica” che amministra città e regione.

Il nutrito gruppo di “Stutamuli tutti” già da giorni aveva organizzato il sit-in. Una decisione assunta per contrastare “uno dei drammi peggiori, quello relativo alla sanità”. Uomini e donne convinti delle loro idee, che intendono portare avanti la loro battaglia su una questione delicata che riguarda tutti: “un sistema al collasso le cui cause sono tutte da ricercare nella malagestione della politica che ha inteso il settore sanitario pubblico come un affare privato, attraverso il quale fare soldi e clientela. Condannandoci ad una gestione commissariale che non ha apportato nessun miglioramento per la sanità cosentina”.

Rispettato dal gruppo “Stutamuli Tutti” anche l’appuntamento di oggi sotto la sede dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza per “denunciare, a gran voce, lo stato pietoso in cui versa la Sanità regionale, chiedendo di essere ricevuti dai vertici dell’azienda”. Le loro rimostranze:

Emergenza precari
Lo sblocco immediato delle assunzioni di medici, infermieri, personale sanitario e gli investimenti necessari per dare alla Calabria un sistema sanitario degno di una paese civile

I super commissari, chi li ha visti?
Che fine hanno fatto i super commissari previsti dal decreto per rimettere in piedi la sanità calabrese?
Cotticelli avrebbe dovuto nominarli entro 30 giorni dall’entrata in vigore del Decreto Calabria voluto dall’ex ministro Grillo. Ad oggi ne sono stati nominati a fronte dei sette previsti solo tre. Di quest’ultimi l’iter per la nomina è stato perfezionato solo per due.

Emergenza ospedali periferici
Da mesi è emergenza per alcuni ospedali dallo Ionio e del Tirreno.
Per l’ospedale di Castrovillari si è temuto più volte lo stop (ora è sospesa l’attività della sala operatoria).Si sono denunciate disorganizzazione e criticità nella struttura di Trebisacce e negli ospedali del Tirreno cosentino. Ovunque si sono registrate carenze di organico, come per l’ospedale di San Giovanni in Fiore.

Punti nascita
Al Iannelli di Cetraro, alto Tirreno cosentino, nel mese di luglio una donna è morta dopo il parto. L’ospedale, in cui era attivo uno dei 13 punti nascita della Calabria, è ridotto ai minimi termini.

Potenziamento dell’Assistenza Domiciliare Integrata
Il buon funzionamento di una attività di cura per i pazienti cronici a domicilio eviterebbe il sovraffollamento degli ospedali

Apertura in ogni quartiere di Consultori Familiari
Per avviare una seria politica sanitaria nel campo della prevenzione primaria per le patologie più frequenti nel sesso femminile (tumori del seno, tumori della cervice uterina).

Promuovere la salute in tutti i suoi ambiti
Controllo ambientale, sicurezza nei posti di lavoro, prevenzione delle dipendenze, salute mentale, diritto all’abitare in ambienti salubri.

Investire nel sistema Emergenza-Urgenza
Il sistema territoriale del 118 necessita di un ammodernamento sia in tecnologie (geo localizzazione delle chiamate ) sia in mezzi. Di questi giorni il fermo di molte ambulanze ormai datate e che superano di gran lunga i 400.000 km.
Addirittura accade che non ci sia la benzina per il blocco delle carte carburanti non pagate dall’Asp

La mobilitazione proseguirà nei prossimi giorni