Mar 29 Nov 2022
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Attenzione: mai abbreviare 2020 in “20” nei documenti legali

Questo avvertimento, in realtà, gira da diversi giorni sui social, ma forse, come spesso accade, si è avuta l’impressione si sia trattato di una “catena di Sant’Antonio” e dunque non si è prestata la dovuta attenzione a non farvi cogliere impreparati dal nuovo anno.

Quando compiliamo un documento molto spesso ci viene spontaneo abbreviare l’anno da riportare come data. Così, fino ad ora, il 2018 è stato “18” il 2019 è diventato “19” e, di conseguenza, vi potreste convincere che anche per il 2020 sia possibile fare lo stesso. In realtà nessuno ve lo vieta ma, come molti esperti hanno fatto notare, questa abitudine potrebbe esporvi a dei rischi non indifferenti con l’arrivo del nuovo anno.

Così facendo, infatti, le possibilità di essere truffati aumentano. Il problema, di fatto, deriva dalla facilità con cui l’anno 2020 abbreviato in “20” può essere cambiato in qualsiasi altra data degli ultimi due decenni. In questo modo il 10/04/20 può essere modificato in 10/04/2017 o in 10/04/2016 e così via, dando ad eventuali mal intenzionati la possibilità di dare una valenza temporale (e giuridica) diversa a quello stesso documento che avevate firmato inizialmente.