Reddito di cittadinanza, stretta sulle truffe

FURBETTI CARTELLINO FERRARI RC
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Sono stati ribattezzati i “furbetti del reddito di cittadinanza”, sono loro i beneficiari del Reddito di Cittadinanza che, pur non avendo diritto alla card, continuano a percepire aiuti dallo Stato e – cosa più grave – a spenderli impropriamente.

Di casi di frode ne abbiamo sentito parlare ad oltranza quest’anno. Da quando la nuova misura targata M5s è stata approvata, infatti, di persone beccate a lavorare in nero o che hanno dichiarato il falso pur di ricevere il sussidio ce ne sono state tante. Durante una delle prime verifiche effettuate dall’Ispettorato del Lavoro, per esempio, sono state scoperte ben 185 truffe ai danni dell’Erario. C’è stato chi risultava essere in difficoltà economiche e, mentre riscuoteva il RdC, è stato beccato alla guida di una Ferrari, chi si è “dimenticato” di dichiarare redditi superiori a 100mila euro annui e chi ha continuano a percepire il sussidio a nome di persone da tempo decedute.

Proprio per evitare abusi di questo genere, il Premier Giuseppe Conte si è detto pronto a intervenire per rivedere il sistema, cercando di ridurre al minimo i casi di frode e di assicurare maggiori garanzie a si trova veramente in difficoltà economiche (per esempio offrendo loro dei validi percorsi di inserimento lavorativo).

Se però il Pd ha fatto sapere di voler appoggiare il Primo Ministro, deciso ad apporsi ad una “rivisitazione” del Reddito di Cittadinanza è sicuramente il Movimento 5 Stelle. Luigi Di Maio, nello specifico, vuole che quanto fatto dal precedente Governo giallo – verde rimanga inalterato, e pare più che convinto a mandare avanti questa linea.

controlli a tappeto ultimati a fine anno, però, non fanno altro che confermare un’intenzione comune, ovvero quella di aumentare le verifiche e di portare a termine quanti più accertamenti possibili. E su questo- per ovvi motivi – le forze al Governo non hanno niente da obiettare.

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