Avvelenamento Mucone, Leone: “si accertino responsabilità”

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Michele Leone, segretario PD Luzzi, attraverso una nota stampa chiede sia fatta piena luce su quanto emerso dallinchiesta Arsenico.
Leone scrive:” emerge un quadro di avvelenamento delle acque del fiume Mucone a dir poco allarmante, Zinco, Nichel, Arsenico, Mercurio in quantità anche superiori di 40 mila volte ai limiti consentiti dalla legge, sono alcuni dei dati relativi alle analisi dei carabinieri del comando provinciale di Cosenza e del Gruppo Forestale sul fiume Mucone effettuati su 102 prelievi. È un grave attacco alla salute pubblica di tutti noi e per questo ringrazio, la Procura di Cosenza e gli organi inquirenti per il lavoro svolto. Quello che emerge e che da ormai tanti anni persiste questa situazione e mentre alcuni cittadini hanno denunciato e segnalato lo stato di inquinamento delle acque, tanti organi hanno omesso di vigilare e di controllare. 

Quello che più preoccupa è l’ assoluta assenza e silenzio delle amministrazioni locali. Cari concittadini il Sindaco è per legge il responsabile dell’igiene e salute pubblica nel territorio di competenza. Il Mucone è un fiume che realizza il confine naturale tra i comuni di Bisignano e Luzzi e quindi entrambi competenti territorialmente. Nell’ agosto 2018 insieme anche al consigliere comunale di Bisignano Francesco Fucile, feci anche io come cittadino e come rappresentante politico una denuncia con un comunicato stampa, per evidenziare lo stato di inquinamento delle acque, documentate con video e foto, esortando le amministrazioni dei due comuni a prendere provvedimenti. Su questo, dobbiamo registrare da parte dell’ amministrazione del nostro comune di Luzzi una totale assenza, e silenzio, su una questione che investe direttamente la salute pubblica e quindi le competenze del Sindaco.

E allora è lecito chiedersi, perché tutto questo silenzio? perché mettere la testa sotto la sabbia? Mi auguro che la magistratura vada fino in fondo accerti le responsabilità anche di coloro che dovevano vigilare non lo hanno fatto pur avendo competenza in merito. E faccio un appello a tutti i cittadini a non arrendersi e a sostenere le attività della magistratura e degli organi inquirenti che stanno facendo davvero un lavoro importante per difendere il nostro territorio e la salute di tutti noi. Ritengo perciò necessario avviare al più presto un intervento di bonifica ambientale per evitare che l’inquinamento causato in questi anni provochi ulteriori danni al nostro ecosistema.

 

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