Mer 14 Apr 2021
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Pentastellati espulsi dal partito, fondano “L’alternativa c’è”. Tra loro anche Sapia

Gli ex deputati grillini, espulsi dal partito per aver votato contro la fiducia al governo Draghi, non hanno perso tempo. Un nuovo gruppo degli ex 5S prende forma: si chiama “L’alternativa c’è”. La decisione di dar vita a una componente del Gruppo Misto è arrivata dopo una riunione a Montecitorio. Tra i tredici deputati confluiti in ‘L’alternativa c’è il calabrese Francesco Sapia oltre a Baroni, Cabras, Colletti, Corda, Giuliodori, Maniero, Paxia,  Spessotto, Testamento, Trano, e Vallascas. A loro si dovrebbe aggiungere anche Paolo Romano. La richiesta è stata comunicata dai deputati al termine dell’esame del Milleproroghe La formazione della nuova componente rappresenta uno strumento parlamentare utile per poter intervenire con maggior forza (per tempi e presentazione di emendamenti) sul merito delle questioni che il Parlamento sarà chiamato a discutere ed approvare.

La decisione è stata riferita ieri all’Aula della Camera dal presidente di turno, Fabio Rampelli: “Comunico che, con lettera pervenuta il 19 febbraio, il presidente del gruppo Movimento 5 Stelle ha comunicato l’espulsione dei deputati Massimo Enrico Baroni, Pino Cabras, Andrea Colletti, Emanuela Corda, Jessica Costanzo, Francesco Forciniti, Paolo Giuliodori, Alvise Maniero, Rosa Menga, Maria Laura Paxia, Raphael Raduzzi, Giovanni Russo, Francesco Sapia, Doriana Sarli, Michele Sodano, Arianna Spessotto, Guia Termini, Rosa Alba Testamento, Andrea Vallascas, Alessio Villarosa, Leda Volpi, ai sensi dell’articolo 21 dello statuto del gruppo. Pertanto, a decorrere dalla medesima data, i deputati suddetti cessano di far parte del gruppo Movimento 5 Stelle e si intendono conseguentemente iscritti al gruppo Misto”.

Non si tratta ancora di un partito, anche se i ribelli non escludono di andare presto dal notaio per fondare l’associazione con tanto di simbolo, ma di una “sponda parlamentare con cui intendiamo dare un aiuto modesto e paziente alla costruzione di una opposizione in Italia. Un’alternativa politica, plurale”, precisa il deputato Pino Cabras. ‘L’alternativa c’è’ sarebbe, comunque, all’opposizione con Fratelli d’Italia, unico partito finora ad aver negato il suo appoggio al nuovo governo.

Presto altri grillini potrebbero lasciare il Movimento per migrare nel nuovo gruppo: “Ci sono colleghi che osservano con interesse le nostre mosse. Penso che a breve arriveranno altri parlamentari”, afferma Paxia.