Sab 17 Apr 2021
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“Infermieri liberi professionisti esclusi da vaccini: un’ingiustizia”

In merito alla campagna vaccinale dei sanitari e personale infermieristico, è duro l’affondo con cui i presidenti degli Ordini delle professioni sanitarie infermieristiche chiedono, al Presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì; al Commissario della Sanità Guido Longo; al Soggetto Attuatore per l’Emergenza Covid, Antonio Belcastro e al Dirigente Generale del Dipartimento Salute, Francesco Bevere, di estendere le vaccinazioni anti Covid ai liberi professionisti che sono iscritti nei loro Albi professionali, esclusi dai protocolli nazionali: i decreti che individuano i professionisti sanitari come destinatari delle prime procedure di vaccinazione sul territorio nazionale, escludono tutti coloro che non sono dipendenti.

«Da un’attenta lettura del Piano – è quanto scrivono la presidente Giovanna Cavaliere e del consiglio Direttivo dell’Opi Catanzaro; i presidenti di Opi Crotone e Vibo Valentia, Giuseppe Diano e Stefano Moscato oltre alla Presidente dell’Ordine delle Ostetriche di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, Concetta Ludovico – emessa dal soggetto attuatore della Regione Calabria, si evince che del gruppo individuato come prioritario a cui offrire il vaccino in Fase 1, incredibilmente, non fa parte la categoria degli infermieri e delle ostetriche liberi professionisti nonché degli infermieri e ostetriche inoccupati regolarmente iscritti all’Albo e pensionati».

Gli scriventi sottolineano «la circostanza – è scritto ancora – che dell’Albo degli Infermieri della Provincia di Catanzaro (inserire anche Provincia Vibo e Crotone?) fanno parte anche gli infermieri e le ostetriche liberi professionisti oltre agli infermieri e ostetriche inoccupati regolarmente iscritti all’Albo e pensionati che, al pari degli stessi infermieri e ostetriche di strutture ospedaliere pubbliche, private e private accreditate, hanno bisogno di essere inseriti al primo posto della Tabella 1, allegata al Dca, in quanto operanti sul territorio ed a stretto contatto con i pazienti che hanno necessità di cure domiciliari».

Queste le premesse a cui, netta e senza giri di parole, segue la richiesta alle autorità destinatarie del messaggio epistolare: «Chiediamo l’immediato inserimento della categoria degli infermieri e ostetriche liberi professionisti nonché degli infermieri e ostetriche inoccupati, regolarmente iscritti all’Albo e pensionati all’interno della Tabella 1 “Priorità dei gruppi a cui offrire il vaccino in Fase 1”, al fine di risolvere la evidente anomalia che ha creato una ingiustificata esclusione dei nostri colleghi dalla somministrazione del vaccino».