Gio 17 Giu 2021
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Colori regioni, la Calabria rimane “Zona Gialla”

Da lunedì l’Italia potrebbe tornare praticamente tutta gialla (solo la Valle d’Aosta rimarrebbe in arancione). Un risultato importante che arriva dopo 5 mesi e che porterà a significative riaperture.

Sulla scorta dell’andamento della curva (che inizierà a vedere l’effetto del primo round di riaperture delle 26 aprile) l’esecutivo di Mario Draghi traccerà la rotta per la ripartenza. Al centro del dibattito il nodo coprifuoco. La data da segnare in agenda è lunedì 17 maggio quando è in programma la cabina di regia. Per quanto concerne il coprifuoco l’idea è quella di postiparlo alle 23. Sul tavolo anche la ripartenza del settore wedding (l’ipotesi è metà giugno) e le aperture dei centri commerciali nel week-end. Salvo sorprese dovrebbe essere confermata la ripartenza di ristoranti al chiuso e palestre il 1 giugno, delle fiere il 15 e dei parchi tematici il 1 luglio, assieme a congressi e convegni.

Stabile a livello nazionale l’Rt, che ha fatto registrare una leggera ma costante crescita (0.89 rispetto a 0.85 e 0.81 delle precedenti settimane). L‘incidenza risulta in calo, tornata sotto quota 100 casi per centomila abitanti per la prima volta dallo scorso ottobre. E ci sono buone notizie pure dal fronte ospedaliero: stando al monitoraggio Gimbe, i pazienti nelle rianimazioni sono scesi del 45,1% (da 3.743 a 2.056) e quelli nelle aree mediche del 49,1%. La stessa Fondazione Gimbe fotografa un lieve miglioramento anche per quanto riguarda la Calabria che tornata in zona gialla lo scorso 10 maggio, dovrebbe mantenere la stessa fascia. L’indicatore relativo ai “casi attualmente positivi per 100.000 abitanti” (700) sono in diminuzione come i nuovi contagi rispetto alla settimana precedente (-15,6%).

Il presidente del Consiglio Draghi, dal canto suo, ha spiegato: “Il nostro obiettivo è riaprire al più presto l’Italia al turismo, nostro e straniero”. Da questo punto di vista i numeri fanno ben sperare, con almeno tre regioni (Sardegna, Friuli Venezia Giulia e Molise) che aspirano alla zona bianca – dunque senza la limitazione del coprifuoco – entro la fine di maggio