Dom 1 Ago 2021
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Mendicino, approvato progetto “Scarpe rosse. Sensibilizzare sul fenomeno del femminicidio”

Il Consiglio Comunale di Mendicino, nella seduta del 27 maggio 2021, ha approvato il progetto denominato “Scarpe rosse. Sensibilizzazione sul fenomeno del femminicidio”. Tale progetto è stato proposto da tutte le consigliere comunali Maria Francesca Argento, Irma Bucarelli, Nathalie Crea, Rossella Giordano, Francesca Reda e Margherita Ricci, presenti in Consiglio.

Le consigliere hanno inteso proporre ed intitolare questa deliberazione “Scarpe rosse”, perché questo oggetto simboleggia una donna uccisa per mano di un uomo col quale ha avuto o ha in essere una relazione affettiva. La violenza sulle donne è una realtà che riguarda tutto il mondo ed ha un’incidenza differente da nazione a nazione. In Italia si stima che ogni tre giorni una donna venga uccisa con una dinamica di questo tipo. Circa 138 casi all’anno in Italia (157 nel 2012, 179 nel 2013, 152 nel 2014, 141 nel 2015, 145 nel 2016, 123 nel 2017, 142 nel 2018, 111 nel 2019 e 91 nel 2020), un totale di circa 1.241 omicidi negli ultimi nove anni. Significa che in Italia ogni due giorni (circa) viene uccisa una donna” [dati del Ministero degli Interni].

Obiettivo di questa deliberazione, approvata all’unanimità da tutto il Consiglio Comunale, è quello di, sensibilizzare tutto il territorio, partendo proprio dalla Sala Consiliare.  Le consigliere chiedono che venga allestito, all’interno della sala consiliare, uno spazio, o un percorso, dedicato a questo triste fenomeno. Questo spazio dovrà contenere un numero di scarpe rosse pari al numero delle consigliere comunali. La testimonianza passa poi all’esterno. “A cadenza fissa, 15-30 giorni ad esempio, verrà allestito un flash mob, nel corso del quale, in qualità di consigliere comunali, ci riuniremo calzando le scarpe rosse. dichiarano – Questo flash mob avrà carattere itinerante e si svolgerà in tutte le zone del nostro   territorio comunale. Cercheremo di coinvolgere e di associare alla manifestazione il numero più grande possibile di donne”; “ Pensiamo che ,  in questa fase, la presenza esclusiva di donne sia significativa per il contenuto  della denuncia sociale  che ha  come obiettivo cruciale quello di provare a dare forza e coraggio  a chi si trovasse in una situazione critica, magari arrivando a denunciare la violenza , oppure a rivolgersi alle strutture competenti di accoglienza . Obiettivo ulteriore è quello di prendere contatto con consigliere comunali dei Comuni delle Serre Cosentine per provare ad allargare l’iniziativa nei Consigli Comunali e nei territori di riferimento”.