Sab 27 Nov 2021
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I rifiuti di Cosenza smaltiti in Svezia a prezzi esorbitanti, la denuncia di Covelli

Rifiuti a Cosenza, scoppia il caso, denunciato da Damiano Covelli Capogruppo PD del Comune di Cosenza.

“È stupefacente che nessun livello istituzionale si sia finora preoccupato di intervenire per garantire un adeguato e costante servizio di smaltimento dei rifiuti della città di Cosenza e di tutti i comuni, compresi nello stesso ambito territoriale provinciale, che sono stati assegnati per il conferimento alla discarica di San Giovanni in fiore.
È grave che da più mesi i nostri rifiuti debbano essere trasportati e smaltiti in Svezia.

Tutto ciò comporta un aumento stratosferico del costo di smaltimento che da 170 è,così, passato a ben 295 euro a tonnellata.

Ovviamente a farne le spese prima di ogni altro sono i contribuenti. Questo salasso sarà scaricato tutto sulle spalle delle famiglie e delle imprese. Ma non è neanche da sottovalutare il fatto che tutti i comuni interessati, andando avanti di questo passo, saranno costretti a dichiarare il dissesto finanziario. Per il Comune di Cosenza, essendo stato già dichiarato lo stato di dissesto, invece, la situazione si rende ancora più drammatica perché è destinato a saltare il piano di riequilibrio finanziario che dovrebbe consentire la fuoriuscita dal dissesto stesso.

Altro che proclamazione ed insediamento: di fronte al fatto che non è stato ancora approvato il bilancio consuntivo del precedente esercizio e il bilancio preventivo dell’anno in corso, con l’aggravante di un costo aggiuntivo così elevato e non previsto, oltretutto generato dalla inerzia di altri livelli istituzionali, farebbe bene Franz Caruso a consegnare le chiavi del comune nelle mani del Prefetto o del Ministro degli interni.

Tutto ciò è dovuto al fatto che è da mesi chiusa la discarica di San Giovanni in fiore.

Nonostante sia disponibile, da oltre un anno, un finanziamento di due milioni di euro finalizzato a garantire una ulteriore capacità di abbanco per i prossimi cinque anni, non si è provveduto ad indire la procedura di evidenza pubblica per l’aggiudicazione dei lavori di ampliamento.

Pare che questa paralisi sia stata determinata da intralci e ostacoli burocratico-amministrativi nel rapporto tra il Consorzio Valle Crati che gestisce la discarica e l’Amministrazione regionale. Ora, intanto, non bisogna perdere altro tempo.  Assumere subito ogni iniziativa utile ad attuare il compimento del procedimento amministrativo necessario ad interrompere il conferimento all’estero e alla immediata attivazione della discarica.

Oltretutto, stante così le cose, non vi è alcun dubbio che si è in presenza di un vero e proprio danno erariale, di cui vanno accertate le responsabilità ma che sarebbe ancora più doloso se questa emergenza dovesse protrarsi ulteriormente.”