Gio 11 Ago 2022
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’Ndrangheta, svolta nelle indagini dopo 18 anni: due arresti per l’omicidio Gioffrè

Due ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite stamani dai carabinieri per un delitto di ‘ndrangheta commesso diciotto anni fa nel Torinese.

Il caso, su cui hanno lavorato i Ris di Parma avvalendosi di nuove metodologie scientifiche di indagine, è quello di Giuseppe Gioffrè, ucciso l’11 luglio 2004 a San Mauro, alle porte di Torino. La vittima era originaria di Sant’Eufemia d’Aspromonte (Reggio Calabria) e risiedeva nel paese. Il movente sarebbe da ricercare in una faida risalente agli anni Sessanta.

Le ordinanze di custodia sono state eseguite a Parma e Reggio Calabria dai carabinieri del nucleo investigativo di Torino, supportati dai colleghi di Reggio Calabria. Entrambi i destinatari, secondo gli inquirenti, risultano affiliati alla ‘ndrangheta. Uno era già detenuto per altra causa a Parma. Il procedimento è coordinato alla Dda del Piemonte.

Le prime indagini, svolte dopo l’omicidio, portarono alla condanna a 21 anni di carcere di Stefano Alvaro, considerato uno dei tre componenti del commando armato. Nel maggio del 2021 i Ris di Parma si sono serviti di nuove tecnologie informatico-dattiloscopiche per analizzare alcuni reperti trovati vicino all’auto, bruciata, che era stata adoperata per l’agguato.

Per gli inquirenti, all’origine del delitto vi sarebbe una faida risalente agli anni Sessanta, quando Gioffrè, al termine di una disputa per ragioni commerciali, uccise due esponenti della cosca Dalmato-Alvaro.