Mer 10 Ago 2022
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Aumento degli stipendi ai manager della sanità, non tutti sono d’accordo

La proposta di legge di aumentare gli stipendi ai manager delle Asp e delle Aziende ospedaliere calabresi della quale si discuterà in Consiglio regionale il prossimo 29 luglio saranno porta scompiglio. Non tutti sono d’accordo con i firmatari, i capigruppo del centrodestra (Giovanni Arruzzolo di Forza Italia, Giuseppe Neri di Fratelli d’Italia, Simona Loizzo della Lega, Giacomo Crinò di Forza Azzurri, Francesco De Nisi di Coraggio Italia e Giuseppe Graziano dell’Udc) e in molti manifestano disappunto.

Se il Consiglio regionale dovesse dare il suo via libera, lo stipendio al lordo dei direttori generali delle Asp e delle Aziende ospedaliere passerà dai 167mila a 209mila euro mentre quelli dei direttori amministrativi e sanitari salirà dagli attuali 134mila ai 167mila. Un’operazione che complessivamente peserà sulle casse regionali all’incirca un milione di euro e, più precisamente, 980mila euro all’anno.

Disapprovazione sull’aumento delle indennità del management espressa anche dal deputato Francesco Sapia. «Non sarebbe corretto aumentare gli stipendi dei vertici delle aziende del Servizio sanitario calabrese a ridosso delle elezioni politiche. Il Consiglio regionale della Calabria sia responsabile e rinvii la discussione ad un momento successivo». Lo afferma, in una nota, il deputato di Alternativa, che sottolinea: «Diversamente, l’operazione sarebbe sospetta, suonerebbe come una trovata elettorale e potrebbe provocare un aumento dell’astensionismo. È grave che il centrodestra regionale abbia proposto proprio in questo periodo di innalzare i compensi dei manager sanitari. C’era la necessità e l’urgenza? Io credo che non ve ne fosse alcuna ragione, tanto più — prosegue il parlamentare — in questa fase difficilissima, segnata dalla crisi energetica, economica, sanitaria e politica». «Trovo irresponsabile la proposta del centrodestra calabrese, che — conclude Sapia — evidentemente non ha pensato alle condizioni della sanità regionale e alle sue priorità. Ora bisogna garantire le assunzioni del personale occorrente, piuttosto che trovare più soldi per i vertici sanitari. Chiedo al Consiglio regionale di riflettere sui bisogni dei calabresi e di archiviare questa proposta indecente, del tutto fuori luogo».